8 marzo e mimosa, origine e significato del fiore simbolo della festa della donna
La mimosa è il simbolo dell’8 marzo perché fiorisce proprio a fine inverno ed è facile da trovare in Italia. Il ramo giallo scelto per la Giornata internazionale della donna rappresenta forza e femminilità ed è diventato nel tempo il dono più diffuso.
L’8 marzo è legato da decenni alla mimosa. Il piccolo fiore giallo viene regalato ad amiche, parenti e colleghe come segno di attenzione e vicinanza. Nel linguaggio dei fiori richiama energia, sensibilità e indipendenza, caratteristiche spesso associate alla figura femminile.
La scelta della mimosa è legata anche a motivi pratici. In Italia cresce facilmente, soprattutto nelle zone costiere, e la sua fioritura arriva tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Per questo motivo è diventata un simbolo accessibile a tutti per celebrare la festa della donna.
Leggi anche: Festa della Donna : Prime Video celebra l'8 marzo
Molti scelgono il classico mazzo di mimose, ma il fiore giallo può essere abbinato anche ad altre varietà. Le rose aggiungono una nota più romantica, mentre i tulipani — spesso rosa — creano composizioni primaverili che richiamano eleganza e delicatezza.
La mimosa non è originaria dell’Europa. Arriva dall’Australia e fu introdotta nel continente all’inizio dell’Ottocento. Il clima mite del Mediterraneo ne ha favorito la diffusione e, nel tempo, l’arbusto è diventato comune nei giardini e lungo le coste.
Una delle località più legate a questa pianta è Mandelieu-La Napoule, nelle Alpi Marittime francesi. Qui dal 1931 si celebra ogni febbraio la Festa della mimosa, nata dopo un inverno particolarmente rigido che aveva danneggiato le coltivazioni. Oggi la zona produce milioni di rami esportati ogni anno.
Oltre al valore simbolico, la mimosa trova spazio anche nella profumeria. Le sue note delicate vengono utilizzate nella composizione di diverse fragranze famose, contribuendo a creare profumi dal carattere morbido e floreale.
Chi riceve un ramo reciso può mantenerlo più a lungo con qualche accorgimento. I rametti vanno messi subito in acqua e tenuti in un luogo luminoso ma lontano da fonti di calore. Se invece si vuole conservarli secchi, è possibile pressarli tra le pagine di un libro per alcune settimane.
La pianta di mimosa può crescere anche in vaso su balconi e terrazzi. Preferisce terreni sabbiosi e ben drenati, teme il freddo intenso e il vento secco. Per svilupparsi al meglio ha bisogno di diverse ore di sole diretto e di un contenitore abbastanza grande da permettere alle radici di espandersi.