Crosetto convoca i vertici militari per la crisi tra Iran, Usa e Israele

Guido Crosetto ha convocato il 7 marzo una riunione urgente con i vertici militari per l’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele. Il ministro della Difesa chiede di accelerare programmi e produzione per rafforzare la difesa italiana.

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Crosetto convoca i vertici militari per la crisi tra Iran, Usa e Israele

Sabato 7 marzo il ministro della Difesa Guido Crosetto ha riunito in videoconferenza i vertici delle Forze armate e i principali rappresentanti dell’industria militare italiana. L’incontro è stato convocato per valutare i rischi legati alla crescente tensione in Medio Oriente, dove gli scontri e le rappresaglie tra Iran, Stati Uniti e Israele stanno alimentando il timore di un conflitto più ampio.

Alla riunione hanno preso parte circa 130 tra responsabili militari, funzionari e dirigenti del settore difesa. Presenti anche il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, e il direttore nazionale degli armamenti, l’ammiraglio di squadra Giacinto Ottaviani. Il ministro ha definito l’incontro necessario per fare il punto sulla capacità del Paese di affrontare possibili sviluppi della crisi.

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Crosetto ha chiesto alle aziende del comparto militare di realizzare in tempi rapidi una mappatura delle risorse disponibili e dei programmi già avviati. L’obiettivo è capire quali sistemi possano essere messi in campo più velocemente per rafforzare la sicurezza del Paese, con particolare attenzione ai sistemi di difesa aerea e antimissile.

Il ministro ha parlato di una situazione internazionale delicata, con un Medio Oriente attraversato da attacchi, minacce e operazioni militari che coinvolgono direttamente Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo Crosetto un’eventuale escalation potrebbe avere ripercussioni anche sull’Europa, sia sul piano della sicurezza sia su quello strategico.

Tra le indicazioni emerse durante la riunione c’è anche la richiesta di accelerare procedure e autorizzazioni interne per velocizzare produzione e sviluppo dei sistemi militari. Crosetto ha spiegato che l’Italia non è coinvolta nel conflitto, ma il governo ha comunque deciso di rafforzare la vigilanza e il coordinamento con gli alleati della NATO per monitorare l’evoluzione della crisi.