Fabio De Luigi racconta i momenti difficili e il ritorno al cinema con Un bel giorno
Fabio De Luigi presenta il film Un bel giorno e ricorda gli anni difficili agli inizi della carriera. L’attore racconta quando pensò di lasciare la comicità dopo serate andate male e locali vuoti, prima di trovare nuove occasioni che lo rimisero in pista.
Fabio De Luigi torna al cinema con la commedia romantica “Un bel giorno”, film che lo vede sia dietro la macchina da presa sia davanti, accanto a Virginia Raffaele. Durante una conversazione nel podcast di Gianluca Gazzoli l’attore ha ripercorso il proprio percorso artistico, parlando apertamente anche dei periodi più complicati vissuti all’inizio.
La svolta arrivò quando aveva appena 23 anni. Finalista a un concorso per comici, fu notato dal duo Gino e Michele che gli proposero di esibirsi allo Zelig. Dopo una prima prova riuscita gli chiesero uno spettacolo di quaranta minuti. In poco tempo quell’occasione diventò un lavoro stabile. In quegli anni De Luigi giocava anche a baseball a livello semiprofessionistico in Serie A1, ma il richiamo del palco finì per prevalere.
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Nonostante i primi passi incoraggianti, il percorso non fu lineare. L’attore ricorda lunghi periodi trascorsi tra locali improvvisati e piccoli teatri. «Per dieci anni ho fatto serate in posti terribili», ha raccontato. Con la comicità non si può nascondere nulla: se la battuta non funziona, il pubblico resta in silenzio. In quei momenti, ha ammesso, si sente solo il peso del fallimento e più di una volta ha pensato di smettere.
A cambiare le cose furono alcune serate riuscite dopo spettacoli disastrosi. Due appuntamenti particolarmente fortunati gli ridiedero fiducia e lo convinsero a continuare. Poco dopo arrivò l’ingresso nel programma televisivo Mai dire Gol, esperienza che segnò il vero salto di popolarità. La Gialappa’s lo volle nel cast anche per evitare che finisse nel programma di Serena Dandini, come gli venne detto apertamente.
In quella trasmissione nacque anche il personaggio di Olmo. All’inizio non convinse subito gli autori, ma De Luigi insistette e riuscì a portarlo in scena. Il successo fu tale da portarlo a duettare con artisti come Giorgia, Jovanotti e i Negrita e persino a incidere un disco che arrivò a vendere centinaia di migliaia di copie in poco tempo.
Dopo anni di televisione, l’attore ha cercato nuovi spazi nel cinema. Sentiva il rischio di restare intrappolato nei personaggi che lo avevano reso famoso e voleva raccontarsi in modo diverso. Film e regia sono diventati così il centro della sua attività, anche se una paura resta sempre la stessa: annoiare il pubblico. Per De Luigi la commedia è la sfida più difficile, perché deve rendere interessante la normalità della vita quotidiana.