Carta docente 20252026 scende a 383 euro con estensione ai precari

Carta docente 2025/2026 ridotta a 383 euro. Il Ministero dell’Istruzione taglia il bonus annuale destinato alla formazione degli insegnanti per finanziare l’estensione ai precari e al personale educativo dopo le sentenze europee e italiane.

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Carta docente 20252026 scende a 383 euro con estensione ai precari

La Carta docente per l’anno scolastico 2025/2026 avrà un valore inferiore rispetto al passato. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di ridurre il bonus annuale destinato alla formazione degli insegnanti, portandolo da 500 a 383 euro. La scelta nasce dalla necessità di coprire economicamente l’allargamento del beneficio anche al personale educativo e ai docenti con contratto a tempo determinato.

Il provvedimento recepisce le decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dei tribunali italiani che negli ultimi anni hanno riconosciuto il diritto alla carta anche ai precari con incarico annuale fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche, fissato al 30 giugno.

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Per sostenere questa platea più ampia, il Ministero ha scelto di ridurre l’importo individuale del bonus. La carta, introdotta nel 2015 con la legge 107, era rimasta invariata a 500 euro per quasi un decennio nonostante l’aumento dei prezzi. Con il nuovo sistema l’importo diminuisce mentre cresce il numero dei beneficiari.

Tra le novità previste c’è anche un limite per l’acquisto di strumenti tecnologici. Computer, tablet e software potranno essere comprati tramite la Carta docente una sola volta ogni quattro anni, una restrizione che non era presente nelle precedenti edizioni del bonus.

Le somme riconosciute ai docenti a seguito di sentenze nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 potranno essere utilizzate anche nell’anno successivo se non spese entro la fine delle attività didattiche.

Il bonus sarà comunicato e reso disponibile a marzo, quindi a anno scolastico già avanzato. Questa tempistica riduce il tempo utile per utilizzare le risorse destinate alla formazione professionale degli insegnanti.

Resta inoltre aperta la questione del personale amministrativo e tecnico della scuola. Nonostante gli impegni annunciati in passato dal ministro Giuseppe Valditara, l’estensione della carta al personale ATA non è stata ancora prevista nel nuovo intervento.