La forza muscolare allunga la vita, lo studio che collega i muscoli alla longevità

Michael J. Lamonte collega la longevità alla forza muscolare. Uno studio su oltre 5.400 donne anziane mostra che muscoli più forti riducono il rischio di morte prematura, anche quando attività fisica, età e condizioni di salute sono simili.

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La forza muscolare allunga la vita, lo studio che collega i muscoli alla longevità

La durata della vita potrebbe dipendere anche dalla forza muscolare. Un’analisi pubblicata su Jama Network Open ha esaminato la salute di migliaia di donne tra 63 e 99 anni, individuando nei muscoli un elemento decisivo nella sopravvivenza negli anni successivi allo studio.

Il lavoro è stato guidato dall’epidemiologo Michael J. Lamonte dell’Università di Buffalo. Dai dati emerge che le donne con maggiore forza fisica avevano un rischio di morte prematura inferiore di circa il 33%. Il risultato rimane stabile anche dopo aver considerato età, stato di salute, capacità aerobica e abitudini di movimento.

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La ricerca ha coinvolto 5.472 partecipanti arruolate nella Women’s Health Initiative, un grande programma di studio sulla salute femminile negli Stati Uniti. Le volontarie hanno indossato per una settimana dispositivi in grado di registrare l’attività fisica e altri parametri legati alla forma fisica generale.

Durante le visite mediche sono stati effettuati anche due test specifici. Il primo ha misurato la forza della mano tramite dinamometro, mentre il secondo ha valutato la potenza delle gambe. I dati raccolti sono stati poi confrontati con gli eventi registrati negli otto anni successivi, periodo in cui è deceduto oltre un terzo delle partecipanti.

Il confronto tra i risultati dei test e i dati sulla mortalità ha mostrato una relazione netta tra forza e longevità. Le donne più forti presentavano un vantaggio significativo rispetto alle altre. Per evitare distorsioni, i ricercatori hanno escluso variabili come malattie pregresse, abitudine al fumo, infiammazione nell’organismo, etnia, stile di vita e problemi di mobilità.

Un dato curioso riguarda l’intensità della presa. Nei test, le partecipanti con i risultati migliori esercitavano una pressione di circa 24 chili sul dinamometro. Un valore che non rappresenta livelli particolarmente elevati se confrontato con la media femminile.

Gli studiosi hanno poi eliminato dall’analisi i casi di decesso nei primi cinque anni, per ridurre l’effetto di eventuali malattie già presenti all’inizio dello studio. Anche con questo filtro il quadro non cambia: chi possedeva più forza muscolare mostrava una probabilità di sopravvivenza più alta.

La ricerca ha inoltre confrontato donne con stili di vita simili, comprese quelle che rispettavano la raccomandazione di almeno 150 minuti settimanali di attività fisica moderata. In gruppi con abitudini comparabili, il fattore che faceva la differenza restava la massa e la forza dei muscoli.

Secondo Brad Schoenfeld del CUNY Lehman College di New York, specialista nella scienza dell’allenamento di resistenza, i dati indicano che possedere una forza sufficiente rappresenta un fattore autonomo legato alla salute e alla sopravvivenza nel tempo.

Gli autori precisano comunque che il ruolo dei muscoli non sostituisce l’attività aerobica. Allenamento di forza e esercizi come camminata o corsa agiscono su meccanismi fisiologici diversi. La combinazione dei due, spiegano i ricercatori, rimane la strategia più efficace per mantenere salute e autonomia con l’avanzare dell’età.