Guerra tra Israele e Iran nuovi raid su Teheran e Beirut esplosioni a Tel Aviv
Donald Trump liquida l’ipotesi di inviare truppe in Iran definendola una perdita di tempo mentre il conflitto entra nel settimo giorno. Nelle stesse ore nuovi bombardamenti colpiscono Teheran e Israele attacca la periferia sud di Beirut.
La guerra tra Israele e Iran prosegue con nuovi attacchi su più fronti. All’alba bombardamenti e raid aerei hanno colpito Teheran, mentre nella notte l’aviazione israeliana ha preso di mira la periferia sud di Beirut, area considerata storicamente una roccaforte di Hezbollah.
Secondo quanto riferito da Israele, nella zona di Dahieh sono stati lanciati 26 attacchi su larga scala contro strutture riconducibili al movimento sciita libanese. Tra gli obiettivi indicati ci sarebbero un centro di comando del consiglio esecutivo di Hezbollah e un edificio usato per conservare droni impiegati negli attacchi contro il territorio israeliano.
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Le operazioni militari hanno interessato anche l’Iran. Nella capitale Teheran diversi raid hanno colpito un’area sensibile vicina ai principali palazzi del potere, tra cui il complesso legato alla Guida Suprema Ali Khamenei, il palazzo presidenziale e la sede del Consiglio di sicurezza nazionale.
La tensione si estende a tutta la regione. Droni sono stati intercettati a est della regione di Riad, mentre il Qatar ha dichiarato di aver fermato un velivolo senza pilota diretto verso la base aerea di Al-Udeid. Nello stesso tempo a Tel Aviv sono state segnalate esplosioni, segno di un conflitto che continua ad allargarsi.
Negli Stati Uniti Donald Trump ha commentato l’ipotesi di un intervento diretto in Iran dopo le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il presidente ha escluso l’invio di truppe definendolo inutile e sostenendo che Teheran avrebbe già “perso tutto”.