Rottamazione quater, il 9 marzo ultima scadenza per pagare la rata

La rottamazione quater torna in agenda con la scadenza del 9 marzo per pagare la rata rinviata dal 28 febbraio. Il termine include i cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e riguarda i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata.

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Rottamazione quater, il 9 marzo ultima scadenza per pagare la rata

Ultime ore per saldare la rata della rottamazione quater. Il pagamento, inizialmente fissato al 28 febbraio, sarà considerato valido se effettuato entro lunedì 9 marzo 2026. La scadenza tiene conto dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa e dello slittamento dovuto ai giorni festivi.

La scadenza riguarda i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata e che risultano in regola con le rate precedenti, compresi coloro che sono stati riammessi al piano di pagamento.

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Chi non paga entro il termine stabilito, oppure versa un importo inferiore a quello dovuto, perde i vantaggi della procedura. In questo caso, le somme già pagate verranno considerate solo come acconto sul debito residuo ancora da saldare.

Il versamento può essere effettuato attraverso diversi canali. È possibile pagare in banca, negli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie abilitate, oppure agli sportelli bancomat che supportano il servizio. Restano disponibili anche i sistemi digitali delle banche, di Poste Italiane e degli altri operatori di pagamento collegati alla piattaforma pagoPa.

Il pagamento può essere eseguito anche online sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione o tramite l’app Equiclick. In alternativa è possibile recarsi direttamente agli sportelli dell’ente, prenotando prima un appuntamento.

Chi non ha più i moduli necessari per il versamento può recuperarli accedendo alla propria area riservata sul sito dell’ente di riscossione. In alternativa è possibile richiederne una copia via e-mail attraverso l’area pubblica del portale.

La rottamazione quater riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. La misura, introdotta con la legge di bilancio 2023, consente di pagare soltanto il capitale dovuto e le spese di notifica o di eventuali procedure esecutive.

Restano esclusi dal pagamento sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per i debiti legati a multe stradali o altre sanzioni amministrative non tributarie, invece, vengono eliminati gli interessi e le somme dovute a titolo di aggio.