Trump attacca l'Iran e parla di guerra alla Casa Bianca davanti a Messi

Donald Trump ha dichiarato che l’Iran vuole negoziare ma ormai sarebbe troppo tardi. Il presidente americano ha parlato alla Casa Bianca durante l’incontro con Leo Messi e l’Inter Miami, aggiornando sull’offensiva militare contro Teheran.

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Trump attacca l'Iran e parla di guerra alla Casa Bianca davanti a Messi

Alla Casa Bianca, mentre accoglieva Leo Messi e la squadra dell’Inter Miami, Donald Trump ha commentato l’andamento della guerra condotta dagli Stati Uniti insieme a Israele contro l’Iran. Il presidente ha sostenuto che Teheran starebbe cercando di aprire un negoziato, ma ha aggiunto che la richiesta arriverebbe troppo tardi.

Secondo Trump, le operazioni militari starebbero avanzando più velocemente del previsto. Ha affermato che le forze americane stanno colpendo in modo pesante le infrastrutture militari iraniane, con attacchi mirati a ridurre la capacità di lanciare missili e droni. Il presidente ha parlato di circa il 60% dei sistemi già neutralizzati.

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Nel bilancio fornito dal capo della Casa Bianca figurano anche perdite pesanti per la marina iraniana. Trump ha detto che in tre giorni sarebbero state distrutte 24 navi. Ha inoltre sostenuto che l’Iran non avrebbe più una forza aerea operativa né sistemi efficaci di difesa antiaerea, aggiungendo che le comunicazioni militari del Paese sarebbero state gravemente compromesse.

Durante il discorso, Trump ha ribadito che l’operazione denominata Furia Epica continuerà finché Washington non riterrà raggiunti gli obiettivi fissati. Ha poi rivolto un appello diretto alla Guardia rivoluzionaria e alle forze di polizia iraniane chiedendo di deporre le armi e promettendo immunità a chi si arrenderà.

Il presidente ha invitato anche la popolazione iraniana a reagire contro il governo, sostenendo che il Paese potrebbe imboccare una nuova fase politica. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, si impegneranno a garantire che chi guiderà l’Iran in futuro non rappresenti una minaccia per altri Stati.

Terminato l’aggiornamento sulla guerra, Trump ha cambiato tono e si è rivolto agli ospiti del mondo del calcio presenti nella sala. Ha raccontato che uno dei suoi figli gli aveva ricordato l’arrivo di Messi alla Casa Bianca e ha scherzato sul paragone tra l’attaccante argentino e Pelé, dicendo di aver visto giocare anche la leggenda brasiliana.

Il presidente ha poi chiesto ai presenti chi fosse il più forte tra i due campioni. Tra le risate della squadra e degli invitati, Trump ha detto di essere d’accordo con chi indicava Messi come il migliore, pur riconoscendo il talento storico di Pelé.