Carlo Cracco apre Viride a Roma nel nuovo hotel Corinthia
Carlo Cracco apre a Roma il ristorante Viride nel nuovo hotel Corinthia vicino al Pantheon. Il progetto nasce dal recupero dell’ex sede della Banca d’Italia e porterà oltre 140 posti di lavoro nel centro storico.
Nel centro storico della capitale debutta il primo progetto romano di Carlo Cracco. Lo chef firma la proposta gastronomica del nuovo hotel Corinthia Rome, struttura di lusso inaugurata in via del Parlamento, a pochi passi dal Pantheon. L’apertura coincide anche con l’arrivo in Italia del marchio alberghiero Corinthia Hotels.
L’albergo nasce dal recupero dell’ex sede della Banca d’Italia, edificio dei primi del Novecento trasformato in un cinque stelle dopo un intervento di restauro completo. Il complesso si estende su quasi diecimila metri quadrati e ha riportato alla luce marmi, affreschi e decorazioni originali integrati con un progetto architettonico contemporaneo.
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Secondo l’amministrazione capitolina l’investimento porterà oltre 140 nuovi posti di lavoro. Il progetto punta a rafforzare l’offerta turistica di fascia alta della città, con ristorazione, ospitalità e servizi legati al settore del lusso.
Il cuore gastronomico dell’hotel è Viride, il ristorante guidato da Cracco. Il nome richiama il latino “viridis” e rimanda al mondo vegetale e alla stagionalità, elementi centrali nella proposta dello chef. La cucina parte dalla tradizione italiana e guarda alla capitale attraverso ingredienti simbolo come carciofi, puntarelle e agnello.
Il percorso più completo è il menu degustazione, costruito come una sequenza di piatti che uniscono tecnica e memoria gastronomica. Tra le proposte compaiono una versione rivisitata dell’insalata russa con richiami romani, ostriche abbinate alla carne di maiale e preparazioni a base di asparagi di stagione.
Tra i piatti ispirati alla tradizione della città spicca lo spaghettino alla carbonara reinterpretato con tuorlo marinato. C’è anche una rilettura della coda alla vaccinara trasformata in hosomaki. Nei secondi trovano spazio risotto con calamaretti e nero di seppia, oltre a piatti di pesce come la triglia. Il dessert finale è un soufflé al cioccolato caramellato.
Accanto al percorso degustazione è disponibile anche una carta con piatti stagionali. Tra gli antipasti compare il tuorlo fritto con insalata di carciofi, pecorino e acciughe essiccate. Nei primi figurano gnocchi di ricotta con pera, asparagi e finferli oppure riso allo zafferano con midollo e cioccolato amaro.
I secondi spaziano dal baccalà alla romana all’astice blu con frutta di stagione. Tra le proposte più decise c’è la costoletta di vitello gratinata cacio e pepe servita con puntarelle e radicchio.
Durante l’inaugurazione lo chef ha raccontato il suo rapporto con la città e l’approccio scelto per questa apertura. «Roma non è una città che si conquista facilmente», ha spiegato. «Spesso è lei a conquistare te». Per questo, ha aggiunto, l’obiettivo è portare la propria cucina senza forzare la tradizione locale.
Tra i piatti simbolo non poteva mancare la carbonara, che Cracco proporrà con la sua interpretazione. Lo chef ha raccontato anche un consiglio ricevuto dall’attrice Sabrina Ferilli quando ha saputo del progetto romano: «Mi ha detto solo di non fare stupidaggini».