Garlasco, la telefonata tra le madri di Chiara Poggi e Alberto Stasi dopo il delitto

Rita Preda telefona alla madre di Alberto Stasi il 14 agosto 2007, poche ore dopo l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La conversazione intercettata racconta i primi dubbi sull’ingresso dell’assassino nella villetta di via Pascoli.

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Garlasco, la telefonata tra le madri di Chiara Poggi e Alberto Stasi dopo il delitto

Alle 8.34 del mattino del 14 agosto 2007, a meno di ventiquattr’ore dal ritrovamento del corpo di Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli a Garlasco, avviene una telefonata destinata a restare per anni nei fascicoli dell’inchiesta. Rita Preda, madre della vittima, chiama la famiglia del fidanzato di Chiara, Alberto Stasi. Il telefono di casa Stasi è sotto intercettazione e gli investigatori registrano ogni parola.

Dall’altra parte del telefono risponde Elisabetta Ligabò, madre di Alberto. Le due donne parlano mentre il paese è ancora scosso dal delitto e le indagini sono appena iniziate. Il contenuto di quella conversazione, rimasto a lungo negli atti giudiziari, è stato reso pubblico anni dopo durante una puntata della trasmissione Chi l’ha visto? andata in onda il 4 marzo.

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Rita Preda ha la voce rotta dal pianto, ma cerca di rassicurare la famiglia del fidanzato della figlia. In quelle prime ore Alberto Stasi non è ancora al centro dei sospetti. «Lo so, lui non c’entra niente», dice alla madre del ragazzo. Elisabetta Ligabò racconta invece di un figlio provato dai primi interrogatori dei carabinieri, che lo avrebbero sottoposto a lunghe domande.

Durante la telefonata emergono anche i primi dettagli emersi dagli accertamenti. Le due madri parlano dell’assenza di tracce di sangue sugli abiti di Alberto e del fatto che sul suo corpo non siano stati trovati graffi o segni di colluttazione. Elementi che, in quel momento, sembrano allontanare i sospetti dal giovane.

Il punto più significativo riguarda però la possibile presenza di un estraneo nella casa dei Poggi. Elisabetta Ligabò riferisce a Rita Preda una riflessione fatta poco prima dal figlio. Alberto avrebbe ricordato che Chiara, al mattino, apriva spesso la porta per far uscire i gatti.

Da qui nasce l’ipotesi di un intruso. «Magari c’era qualcuno che girava nel cortile», immagina Rita Preda durante la conversazione. Ligabò aggiunge un particolare attribuito al figlio: quando Alberto sarebbe entrato nella casa, la porta risultava aperta.

Nella seconda parte della telefonata Rita Preda riesce a parlare direttamente con Alberto Stasi. Il tono è affettuoso e protettivo. La donna gli chiede se abbia dormito durante la notte. Il ragazzo risponde di aver riposato solo grazie ad alcuni farmaci e di sentirsi tranquillo.

Quella conversazione restituisce l’immagine dei rapporti tra le due famiglie nelle ore immediatamente successive all’omicidio. In quel momento il legame tra i Poggi e Alberto Stasi appare ancora saldo, prima che il corso dell’indagine e le successive sentenze portino a indicare nel giovane l’unico responsabile del delitto di Chiara Poggi.