Morte di anziani in ambulanza, verifiche sui rapporti tra Luca Spada e un'agenzia funebre
Luca Spada, autista della Croce Rossa indagato per la morte di almeno cinque anziani durante i trasporti in ambulanza, avrebbe avuto contatti frequenti con un’agenzia funebre di Meldola. Gli investigatori stanno verificando natura e motivi di questi rapporti.
Gli investigatori stanno esaminando i contatti tra Luca Spada, l’autista della Croce Rossa di 27 anni indagato dalla Procura di Forlì per l’omicidio volontario di almeno cinque anziani, e un’impresa di onoranze funebri della zona. Il giovane è al centro dell’inchiesta dopo la morte di diversi pazienti che aveva trasportato in ambulanza durante i suoi turni di lavoro.
Dalle prime verifiche emergerebbero rapporti frequenti tra il 27enne e un impresario funebre locale. Gli inquirenti stanno ricostruendo la natura di questi contatti e stanno controllando telefonate, incontri e ogni possibile collegamento che possa aiutare a chiarire la vicenda.
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Alcune testimonianze raccolte nelle prime fasi dell’indagine parlano di una possibile collaborazione occasionale tra Spada e una società di pompe funebri. Si tratterebbe, secondo queste ricostruzioni, di un rapporto “a chiamata”, circostanza che però viene respinta dall’azienda coinvolta.
L’agenzia, con sede a Meldola, ha negato qualsiasi legame professionale con il giovane. «È un amico di famiglia, lo conosciamo da quando era bambino. Non ha mai lavorato con noi», hanno spiegato i responsabili.
La Procura di Forlì prosegue intanto gli accertamenti sui decessi avvenuti durante i trasporti in ambulanza. Gli investigatori stanno analizzando cartelle cliniche, turni di servizio e movimenti del 27enne per stabilire con precisione cosa sia accaduto e se dietro le morti degli anziani ci siano responsabilità penali.