Iran, Meloni avverte su crisi internazionale e rischi economici per l'Italia

Giorgia Meloni commenta la crisi legata all’Iran e avverte che la situazione internazionale sta diventando instabile e imprevedibile. La premier teme ricadute economiche per l’Italia e punta su diplomazia e negoziati sul nucleare.

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Iran, Meloni avverte su crisi internazionale e rischi economici per l'Italia

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione della crisi che coinvolge l’Iran. Intervenendo ai microfoni di una radio nazionale, la premier ha parlato di uno scenario globale sempre più fragile, segnato da tensioni che rendono gli equilibri internazionali difficili da prevedere.

Secondo la presidente del Consiglio, negli ultimi anni il sistema delle relazioni tra Stati ha subito scosse profonde. Le regole del diritto internazionale e il ruolo degli organismi multilaterali, ha spiegato, appaiono oggi meno efficaci nel prevenire i conflitti e nel garantire stabilità.

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Meloni ha collegato questa fase di incertezza anche alle crisi degli ultimi anni, ricordando come alcune azioni militari tra Paesi abbiano messo in discussione il funzionamento degli stessi meccanismi di sicurezza globale. Il risultato, ha osservato, è un contesto internazionale più caotico e difficile da gestire.

La premier guarda con attenzione anche alle possibili conseguenze per l’Italia. Il governo, ha detto, segue l’evoluzione della crisi mantenendo contatti continui con gli alleati occidentali e con i leader dei Paesi del Medio Oriente, nel tentativo di evitare un ulteriore allargamento delle tensioni.

Tra le priorità dell’esecutivo c’è il lavoro sul piano diplomatico. L’obiettivo indicato da Meloni è verificare se esistano le condizioni per riaprire un confronto sul nucleare iraniano, passaggio ritenuto decisivo per ridurre la tensione nella regione.

Per la presidente del Consiglio, tuttavia, una ripresa dei negoziati resta difficile senza segnali concreti da parte di Teheran. In particolare ha citato la necessità che l’Iran interrompa gli attacchi contro i Paesi vicini e contro gli Stati del Golfo, passo considerato indispensabile per avviare una reale de-escalation.

Il governo valuta anche gli effetti economici che una crisi prolungata potrebbe produrre sul sistema italiano. Meloni ha spiegato che l’esecutivo intende vigilare affinché eventuali tensioni internazionali non alimentino fenomeni speculativi capaci di far salire i prezzi dell’energia e dei beni alimentari.