Condannato il padre del 14enne autore della strage al liceo in Georgia

Colin Gray è stato condannato negli Stati Uniti per la strage compiuta dal figlio 14enne in una scuola della Georgia. Secondo i giudici l’uomo regalò al ragazzo il fucile usato nell’attacco e ignorò segnali evidenti di pericolo nei mesi precedenti.

Georgia
Condannato il padre del 14enne autore della strage al liceo in Georgia

Una corte degli Stati Uniti ha ritenuto Colin Gray responsabile per la sparatoria compiuta dal figlio quattordicenne in una scuola della Georgia nel 2024. L’uomo è stato giudicato colpevole di omicidio e omicidio colposo per aver messo il ragazzo nelle condizioni di usare un’arma e per non aver intervenuto nonostante diversi segnali di allarme.

La strage avvenne nel settembre 2024 all’Apalachee High School di Winder. Il ragazzo entrò nell’istituto armato di un fucile semiautomatico e sparò all’interno della scuola. Nell’attacco morirono quattro persone, due insegnanti e due studenti, mentre altre nove rimasero ferite.

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Durante il processo è emerso che l’arma utilizzata dal giovane era stata acquistata dal padre e regalata pochi mesi prima come dono di Natale. Per l’accusa Gray aveva lasciato al figlio accesso sia al fucile sia alle munizioni.

I pubblici ministeri hanno sostenuto che l’uomo fosse già a conoscenza di comportamenti preoccupanti del ragazzo. In aula sono stati citati episodi precedenti, tra cui un intervento della polizia per minacce pubblicate online legate a una possibile sparatoria in una scuola.

Secondo la ricostruzione presentata alla giuria, nel materiale scolastico del giovane era stato trovato anche un quaderno con appunti dettagliati su un possibile attacco contro compagni e insegnanti. Nonostante questi segnali, il padre non avrebbe limitato l’accesso alle armi.

La procuratrice Patricia Brooks ha sostenuto che l’imputato fosse nella posizione di evitare la tragedia. Davanti ai giurati ha affermato che Gray aveva visto crescere l’ossessione del figlio per le stragi nelle scuole e la sua aggressività, ma non ha preso provvedimenti.

La difesa ha cercato di attribuire ogni responsabilità al ragazzo, sostenendo che la decisione di aprire il fuoco fosse stata presa autonomamente. L’avvocato Jimmy Barry ha ricordato alla corte che il giovane è l’autore materiale dell’attacco e che fu lui a entrare nell’edificio scolastico e sparare contro persone che non conosceva.