Trump Iran sta finendo i missili Teheran risponde abbiamo armi più avanzate
Donald Trump afferma che l’Iran sta esaurendo i missili dopo quattro giorni di guerra iniziata il 28 febbraio, mentre Teheran replica di non aver ancora impiegato le armi più avanzate e di poter sostenere il conflitto a lungo.
La guerra iniziata il 28 febbraio entra nel vivo anche sul piano degli arsenali. Dopo quattro giorni di attacchi incrociati, Donald Trump sostiene che l’Iran stia consumando rapidamente le proprie scorte di missili. Dall’altra parte, Teheran respinge l’accusa e assicura di avere ancora risorse e sistemi più sofisticati pronti all’uso.
Il presidente americano parla di disponibilità “praticamente illimitata” di armamenti e munizioni per gli Stati Uniti. Smentisce con decisione le indiscrezioni secondo cui i Paesi del Golfo, protetti dagli intercettori americani, rischierebbero di restare senza copertura a causa dei continui lanci iraniani. Secondo Trump, le forze statunitensi possono sostenere operazioni per settimane, anche oltre il piano iniziale di un mese.
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Il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, ha annunciato l’invio di ulteriori uomini e mezzi. Nella fase iniziale dell’operazione “Furia Epica”, Washington ha colpito più di 1.700 obiettivi impiegando bombardieri B-1, B-52 e caccia F-15. La Casa Bianca parla di navi affondate, sistemi di difesa neutralizzati e lanciamissili distrutti.
Teheran replica con fermezza. Il portavoce del ministero della Difesa, il generale Reza Talaei-Nik, afferma che l’Iran può proseguire la propria “difesa offensiva” più a lungo di quanto previsto dagli avversari. Sostiene inoltre che nei primi giorni di combattimenti non siano stati ancora utilizzati i sistemi più avanzati disponibili.
All’inizio del conflitto, secondo le stime, l’Iran disponeva di un arsenale compreso tra 1.000 e 1.500 missili. Tra questi i Soumar, con una gittata di circa 3.000 chilometri, e i Sejjil, capaci di colpire bersagli fino a 2.000 chilometri. Più numerosi i droni Shahed, velivoli a basso costo con un raggio operativo che può arrivare a 1.700 chilometri.
Tra le armi più sofisticate figura il missile ipersonico Fattah, presentato da Teheran come uno dei sistemi di punta. Secondo i dati diffusi dai media iraniani, può raggiungere velocità tra Mach 13 e Mach 15, superando i 16.000 chilometri orari, e colpire obiettivi fino a 1.400 chilometri di distanza. Alimentato a combustibile solido e progettato per trasportare anche testate nucleari, sarebbe in grado di modificare la traiettoria in volo, rendendo più complessa l’intercettazione.