Roma-Juventus 3-3, Pisilli guida i giallorossi ma la difesa rovina tutto

Pisilli trascina la Roma contro la Juventus ma gli errori difensivi pesano e fissano il 3-3. All’Olimpico i giallorossi vanno avanti due volte, poi si fanno rimontare nel finale e sprecano punti nella corsa Champions.

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Roma-Juventus 3-3, Pisilli guida i giallorossi ma la difesa rovina tutto

La Roma parte forte, segna e costruisce ma non riesce a chiudere la partita. All’Olimpico finisce 3-3 contro la Juventus dopo una gara piena di colpi di scena. I giallorossi volano sul doppio vantaggio grazie a un ottimo Pisilli e a Malen, poi calano e concedono troppo, lasciando agli ospiti un punto pesante.

Svilar vive un primo tempo tranquillo, senza interventi decisivi ma sempre attento sulle conclusioni da fuori. Sui primi due gol non ha responsabilità evidenti, mentre sul terzo resta qualche dubbio nella gestione dell’azione.

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In difesa, Mancini alterna buone letture a momenti di confusione. Spinge anche in avanti e serve palloni interessanti, ma nella ripresa perde lucidità. Ndicka trova il gol in un momento delicato e tiene botta per lunghi tratti, anche se nel finale concede spazio agli attaccanti avversari.

Celik viene adattato per limitare le iniziative sulla fascia e nel primo tempo regge, ma soffre di più dopo l’intervallo. Rensch, invece, cresce alla distanza: inizia con qualche errore, poi prende le misure e si rende utile anche in copertura.

A centrocampo Cristante parte lento e fatica a entrare in partita, lasciando campo agli avversari. Migliora nella ripresa ma senza incidere davvero. Koné, al contrario, cresce con il passare dei minuti: dopo un avvio complicato, alza ritmo e intensità, trovando anche giocate importanti.

Il migliore è Pisilli, sempre dentro la partita. Recupera palloni, attacca gli spazi e crea occasioni. Da una sua iniziativa nasce una delle azioni chiave del match. Dinamico e concreto, è il più continuo tra i giallorossi.

In attacco Wesley trova il gol con una giocata di qualità e dà profondità alla manovra, ma nel finale cala vistosamente. Pellegrini spreca una grande occasione in avvio e resta ordinato senza però lasciare il segno.

Malen si muove molto, cerca spazi e lotta contro una marcatura stretta. Trova il gol con freddezza e resta un riferimento costante, ma non basta per evitare il pari.

La squadra di Gasperini mostra carattere e capacità di reagire, ma paga ancora una volta i cali di concentrazione. Dopo aver costruito il vantaggio, la Roma si abbassa troppo e permette alla Juventus di rientrare fino al definitivo pareggio.