Iran e missili a lunga gittata, cosa può davvero colpire in Europa
L’Iran dispone di missili a lunga gittata e il Soumar, accreditato fino a 3000 km, riaccende il dibattito sulla sicurezza europea. Gli esperti però ridimensionano il rischio concreto per l’Italia, tra limiti tecnici e sistemi di difesa attivi.
La possibilità che l’Iran possa colpire l’Italia torna al centro dell’attenzione dopo le dichiarazioni dell’ambasciatore israeliano Jonathan Peled, secondo cui Teheran avrebbe missili capaci di raggiungere città europee come Roma, Parigi e Londra. Un’ipotesi che ha alimentato timori, ma che richiede una verifica concreta sulle reali capacità militari iraniane.
Secondo Emmanuele Panero, responsabile del Desk Difesa e Sicurezza del Centro Studi Internazionale, l’Iran dispone di un arsenale ampio e diversificato, composto sia da missili balistici sia da missili da crociera. Gli attacchi recenti contro Israele dimostrano la capacità operativa del sistema, ma non chiariscono fino a che punto possa estendersi la portata verso l’Europa.
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Guardando ai dati disponibili, i vettori oggi noti in possesso della Repubblica Islamica non risultano in grado di raggiungere stabilmente le principali capitali europee. La maggior parte dei missili ha una gittata massima compresa tra i 2000 e i 3000 chilometri, un limite che, sulla carta, potrebbe avvicinare alcune aree europee ma senza certezze operative.
Un elemento chiave riguarda proprio le distanze: il punto più orientale dell’Italia dista poco più di 2000 chilometri dall’Iran. Tuttavia, le gittate dichiarate non sempre corrispondono a test reali e le traiettorie effettive possono differire da quelle teoriche, rendendo incerta qualsiasi stima precisa.
Tra i sistemi più discussi c’è il Soumar, missile da crociera presentato nel 2015 e derivato da tecnologia sovietica. La sua autonomia stimata arriva fino a 3000 chilometri, ma si tratta di un dato non verificato in condizioni operative. È comunque il vettore a più lungo raggio attribuito all’arsenale iraniano.
A differenza dei missili balistici, il Soumar vola a bassa quota seguendo una traiettoria parallela al terreno grazie alla propulsione continua del motore. Questa caratteristica lo rende più difficile da individuare rispetto ai sistemi che seguono un arco balistico tradizionale.
Sul fronte difensivo, l’Europa può contare su un sistema integrato che combina risorse nazionali e alleanze internazionali. L’Italia dispone di strumenti avanzati contro minacce balistiche e partecipa a una rete coordinata soprattutto in ambito NATO, con capacità di allerta precoce e intercettazione sviluppate nel tempo.
In questo quadro, pur in presenza di un arsenale significativo, il rischio di un attacco diretto contro il territorio italiano resta legato a molte variabili tecniche e strategiche, oltre che alle capacità di difesa già operative sul continente.