Camorra, sequestrati beni per 2,2 milioni a imprenditore legato ai Casalesi

Un imprenditore di San Cipriano d’Aversa è stato colpito da un sequestro da 2,2 milioni per i legami con il clan dei Casalesi. L’indagine della Guardia di Finanza ha ricostruito anni di affari e flussi di denaro verso la camorra.

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Camorra, sequestrati beni per 2,2 milioni a imprenditore legato ai Casalesi

Un patrimonio da 2,2 milioni di euro è stato sequestrato dai militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli a un imprenditore 51enne di San Cipriano d’Aversa, ritenuto vicino alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi.

Secondo le indagini coordinate dalla DDA, l’uomo avrebbe operato per oltre vent’anni nel settore edilizio garantendosi una posizione dominante nelle forniture e negli appalti pubblici grazie al sostegno del clan, che in cambio riceveva flussi costanti di denaro.

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Il sistema prevedeva l’uso di fatture false, movimentazioni di contante e operazioni finanziarie utili a nascondere i profitti illeciti. L’imprenditore, già condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dal metodo mafioso, è coinvolto anche in procedimenti per concorso esterno e turbativa d’asta.

Le Fiamme Gialle hanno disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale, delle quote societarie e dei rapporti bancari e finanziari riconducibili all’indagato, bloccando di fatto ogni attività economica.

Il provvedimento ha riguardato anche il patrimonio personale: sotto sigilli sono finiti quindici immobili tra terreni e fabbricati nel casertano e quattro autovetture. L’operazione punta a interrompere il legame tra imprenditoria e clan, che per anni ha inciso sugli appalti pubblici e sull’economia locale.