Pakistan bombarda Kabul e Kandahar dopo scontri al confine con l'Afghanistan

Pakistan colpisce Kabul e Kandahar con raid aerei dopo attacchi talebani al confine. L’escalation nasce da scontri armati nelle aree di frontiera e ha già provocato decine di vittime e pesanti danni militari su entrambi i lati.

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Pakistan bombarda Kabul e Kandahar dopo scontri al confine con l'Afghanistan

Il Pakistan ha lanciato raid aerei su Kabul, Kandahar e altre aree dell’Afghanistan nelle prime ore della giornata, poche ore dopo attacchi delle forze talebane contro postazioni di frontiera pakistane. Islamabad parla di risposta militare a un’azione considerata ostile.

Il ministro dell’Informazione Attaullah Tarar ha riferito che sono stati presi di mira obiettivi legati alla difesa talebana anche nella provincia di Paktia. Sulla stessa linea il ministro degli Interni Mohsin Naqvi, che ha definito l’operazione una reazione proporzionata all’aggressione subita.

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Dopo i bombardamenti, i talebani hanno reagito con nuove operazioni lungo il confine. Il portavoce Zabihullah Mujahid ha annunciato attacchi su larga scala contro le truppe pakistane, in particolare nelle zone di Kandahar e Helmand.

Secondo Islamabad, le forze armate hanno distrutto 27 postazioni talebane e ne hanno occupate altre nove, oltre a colpire decine di mezzi militari tra carri armati, artiglieria e veicoli per il trasporto delle truppe. Dati che però non trovano conferma da parte afghana.

Il ministero della Difesa talebano sostiene invece di aver preso il controllo di 19 postazioni pakistane e due basi, dichiarando la morte di 55 soldati di Islamabad. Alcuni militari sarebbero stati catturati durante gli scontri.

Il bilancio delle vittime resta incerto e fortemente contestato. Fonti pakistane parlano di oltre 130 talebani uccisi e più di 200 feriti, mentre i talebani negano perdite significative e respingono le cifre diffuse dall’altra parte.

La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evoluzione della crisi. Il segretario generale dell’ONU António Guterres ha chiesto il rispetto del diritto internazionale, mentre l’Alto commissario per i diritti umani Volker Türk ha invitato le parti a fermare le ostilità.

Anche l’Iran si è detto disponibile a svolgere un ruolo di mediazione. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha invitato Pakistan e Afghanistan a cercare una soluzione attraverso negoziati e rapporti di buon vicinato.