Mogol premiato a Sanremo 2026, carriera e numeri di un autore simbolo
Mogol riceve il premio alla carriera a Sanremo 2026 per i suoi 90 anni e una lunga attività nella musica italiana. Sul palco ricorda il numero delle sue opere e indica il brano più caro, legato alla moglie.
Novant’anni e una vita tra parole e musica. Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, è stato celebrato sul palco dell’Ariston con il premio alla carriera durante il Festival di Sanremo 2026. Il pubblico lo ha accolto in piedi, con un applauso prolungato che lo ha visibilmente emozionato.
«Vi abbraccio tutti», ha detto rivolgendosi alla platea. Accanto a lui Carlo Conti ha ricordato quanto i suoi testi siano entrati nel linguaggio comune, segnando intere generazioni e cambiando il modo di scrivere canzoni in Italia.
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I numeri raccontano da soli il peso del suo lavoro. Mogol ha spiegato di aver depositato 1776 canzoni alla Siae e di aver contribuito a vendere nel mondo oltre 523 milioni di dischi. Una produzione vastissima, costruita in decenni di collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della musica.
Alla domanda su quale sia il brano a cui è più legato, la risposta arriva senza esitazioni. Non una hit storica, ma una canzone personale, scritta pensando alla moglie. Si tratta di Dormi amore, composta insieme a Gianni Bella e portata al successo da Adriano Celentano.
Quel testo guarda al futuro e alla memoria, immaginando cosa resterà quando la loro vita insieme sarà cambiata. Un tema intimo, lontano dalle classifiche ma centrale nella sua storia personale.
Nel percorso di Mogol non mancano i successi sanremesi. Ha firmato quattro brani vincitori del Festival: “Al di là” nel 1961, “Uno per tutte” nel 1963, “Se piangi, se ridi” nel 1965 e “Se stiamo insieme” nel 1991, confermando un legame profondo con la manifestazione.