Sanremo 2026, polemiche su pubblicità occulta tra palco e social

Sanremo 2026 accende le polemiche sulla pubblicità nascosta a causa di artisti e marchi comparsi tra palco e social, con casi che coinvolgono Fedez, Malika Ayane e Dargen D’Amico fin dalle prime ore del Festival.

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Sanremo 2026, polemiche su pubblicità occulta tra palco e social

Il Festival deve ancora entrare nel vivo, ma attorno all’Ariston si discute già di pubblicità occulta. L’edizione 2026 parte con una serie di episodi che riaprono il tema dei limiti tra libertà artistica e promozione commerciale, soprattutto quando tutto avviene sotto gli occhi del pubblico televisivo.

Tra i primi a finire nel mirino c’è Dargen D’Amico. L’artista ha indossato un fiore arancione sul palco, dettaglio che il Codacons collega al marchio Aperol e al circuito Fantasanremo. L’associazione ha annunciato un esposto all’Agcom, ipotizzando un richiamo promozionale non dichiarato durante la diretta.

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Al centro delle discussioni anche Malika Ayane, associata al brand Veralab. Il caso nasce da un kit cosmetico lanciato con lo stesso nome del brano in gara. La coincidenza tra titolo della canzone e prodotto crea un legame diretto che, pur senza citazioni esplicite sul palco, finisce per trasformare la visibilità televisiva in una possibile leva commerciale.

Non manca il nome di Fedez. Il rapper è stato coinvolto in un evento parallelo legato a Ploom, marchio di dispositivi per tabacco riscaldato. La promozione sui social di un incontro con i fan, accompagnata dall’uso di stick alla nicotina, riporta l’attenzione sulle norme che vietano la pubblicità del tabacco, anche in forme indirette.

Le discussioni toccano anche il green carpet, dove Sayf ha sfilato con gioielli della linea Tiffany Titan di Tiffany & Co. Quando accessori così riconoscibili diventano centrali nell’immagine dell’artista, il confine tra scelta estetica e operazione commerciale appare sempre più sottile.

Dopo le sanzioni degli anni passati, la Rai aveva promesso controlli più severi. Ma i casi emersi nelle prime ore del Festival mostrano come la promozione possa passare oggi da dettagli, abbinamenti e contenuti online, senza bisogno di essere dichiarata apertamente.