Alex Honnold e i bisogni in parete durante le scalate estreme
Alex Honnold racconta come gestisce i bisogni durante le scalate estreme, costretto a soluzioni improvvisate quando è sospeso nel vuoto. Il climber ha spiegato che agisce sul momento, anche appeso con una sola mano.
Capita anche ai professionisti più esperti di trovarsi in situazioni poco comode. Alex Honnold, tra i climber più noti al mondo, ha raccontato cosa succede quando, durante una scalata, arriva un bisogno improvviso.
Intervistato da Hasan Minhaj, Honnold ha spiegato che non esiste una vera strategia: quando serve, bisogna arrangiarsi. In più di un’occasione si è ritrovato appeso alla roccia, con una sola mano libera, mentre cercava di gestire la situazione nel modo più rapido possibile.
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Alla domanda se gli sia mai capitato di non riuscire a fare altro che sporcarsi i pantaloni, il climber ha reagito con sorpresa. Ha chiarito che, quando può, abbassa l’abbigliamento quel tanto che basta per liberarsi, facendo attenzione a non creare problemi a chi si trova sotto.
Per lui è una questione pratica: non c’è molto da pianificare quando si è sospesi nel vuoto. “Quando succede, succede”, ha detto, spiegando che è comunque preferibile trovare una soluzione immediata piuttosto che affrontare conseguenze peggiori.