Sanremo 2026 rende omaggio a Ornella Vanoni con Camilla Ardenzi sul palco
Sanremo 2026 ricorda Ornella Vanoni scomparsa il 21 novembre a 91 anni, con un’esibizione della nipote Camilla Ardenzi. Sul palco dell’Ariston un tributo diretto alla cantante milanese attraverso il brano Eternità reinterpretato in chiave personale.
Il Festival di Sanremo 2026 dedica uno spazio speciale a Ornella Vanoni, morta lo scorso 21 novembre all’età di 91 anni. Durante la seconda serata, Carlo Conti introduce un momento pensato per ricordare una delle voci più riconoscibili della musica italiana.
A salire sul palco dell’Ariston è la nipote, Camilla Ardenzi, che propone una propria versione di “Eternità”. Un’esibizione dal valore personale, già anticipata dalle parole con cui aveva salutato la nonna durante i funerali celebrati nella chiesa di San Marco a Milano.
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Nata in una famiglia borghese, con padre industriale e madre appassionata d’arte, Ornella Vanoni si avvicina inizialmente al teatro. A 19 anni entra all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, dove incontra Giorgio Strehler, figura decisiva sia nella vita privata che nella formazione artistica.
Il debutto arriva nel 1956 con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello. Poco dopo, però, la svolta musicale: le canzoni della mala, intense e fuori dagli schemi, la impongono all’attenzione del pubblico. Il primo disco esce nel 1958 per la Ricordi.
Negli anni successivi incontra Gino Paoli. Tra i due nasce un rapporto complesso ma fertile, da cui prendono forma brani come “Senza fine” e “Che cosa c’è”, fino al successo commerciale di “Cercami” nel 1961.
Il legame con Sanremo attraversa più fasi della sua carriera. Partecipa otto volte, ottenendo il secondo posto nel 1968 con “Casa bianca” e diversi quarti posti. In quel periodo cambia anche immagine, passando da interprete teatrale a figura elegante e moderna.
Negli anni Settanta sceglie l’indipendenza artistica, fondando la propria etichetta discografica. Nel 1976 realizza insieme a Toquinho e Vinícius de Moraes l’album “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”, tra i più apprezzati della sua produzione.
Il decennio successivo segna un controllo totale sul proprio lavoro. Firma testi, costruisce concept album e ottiene il Premio Tenco come miglior cantautrice, prima donna a riuscirci. Collabora con artisti come Lucio Dalla e Paolo Conte, tornando anche a esibirsi con Paoli.
Negli anni Novanta pubblica lavori più raccolti, tra cui “Sheherazade” e “Argilla”, dove jazz e influenze brasiliane si intrecciano. Le apparizioni si fanno meno frequenti, ma la produzione resta costante.
Nel nuovo millennio celebra i cinquant’anni di carriera con un concerto in Piazza Duomo a Milano davanti a migliaia di persone. Torna in classifica anche “L’appuntamento”, rilanciata dal cinema internazionale.
Nel 2018 sorprende ancora il pubblico salendo sul palco di Sanremo a 83 anni con “Imparare ad amarsi”, ottenendo una standing ovation e il premio della critica per l’interpretazione. Negli anni successivi continua a comparire in televisione e a collaborare con artisti più giovani.
Nel 2024 partecipa alla rilettura di “Ti voglio” insieme a Elodie e Ditonellapiaga, confermando la capacità di attraversare generazioni diverse. Con oltre cento lavori pubblicati e milioni di dischi venduti, la sua figura resta centrale nella storia della canzone italiana.
Sanremo 2026 - L'omaggio a Ornella Vanoni