The Jackal omaggiano Peppe Vessicchio con il video più condiviso di Sanremo
Fabio Balsamo ricorda Peppe Vessicchio nel primo Sanremo senza di lui e lo fa con un video intimo dei The Jackal. Niente gag, ma ricordi personali e una lezione sulla fine raccontata a tavola davanti a un piatto di pasta.
Al Festival manca una presenza familiare. I The Jackal hanno scelto di raccontarla così, con un filmato che ha poco a che fare con la loro ironia abituale. È un saluto a Peppe Vessicchio, costruito su ricordi veri e parole semplici, che in poche ore è diventato il contributo più condiviso e commentato legato a Sanremo.
«È il primo Festival senza un caro amico», dice Fabio Balsamo davanti alla telecamera. Il tono è diretto, quasi confidenziale. Nessuna battuta a smorzare l’emozione. Solo episodi vissuti insieme, piccoli momenti che restituiscono il carattere di un Maestro capace di sorprendere anche lontano dal podio dell’orchestra.
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Tra i ricordi spunta un pranzo. Peppe Vessicchio parlava di musica come se stesse spiegando una legge fisica. «Dipende dalla forza di gravità», diceva. Ciò che sale è destinato a scendere, come le foglie dagli alberi. Una regola naturale che, secondo lui, abitua l’uomo ad accettare la fine.
L’esempio era disarmante nella sua semplicità. I bambini che contano da uno a dieci rallentano all’inizio, corrono nel mezzo e poi si soffermano sugli ultimi numeri. «Nove… e dieci», quasi a trattenere quel momento. Come se avvertissero che dopo il nove qualcosa si chiude davvero.
«La fine è naturale, ma non piace a nessuno», riflette Balsamo nel video. Se potessimo rimandarla di un istante, lo faremmo senza pensarci. È un pensiero che attraversa tutto il racconto, senza bisogno di effetti o musiche enfatiche.
Nel ritratto emergono due tratti netti del direttore d’orchestra: curiosità e umiltà. Raccontava di essere stato chiamato a studiare la melodia dell’universo e, subito dopo, confessava di non sentirsi all’altezza quando gli proponevano una colonna sonora. Una sincerità che spiazzava chiunque.
Il filmato si chiude con parole asciutte. «Oggi finisce un viaggio», dice Balsamo. E aggiunge che se per non soffrire si dovessero cancellare i ricordi condivisi, allora sarebbe un prezzo troppo alto. La fine può anche essere una legge naturale. Il dolore, però, resta.
The Jackal - Ciao Beppe