Federica Pellegrini contro lo stop al congedo parentale paritario
Federica Pellegrini critica lo stop al congedo parentale paritario dopo il parere negativo sui costi, mentre attende la seconda figlia. La ex nuotatrice denuncia il peso della maternità lasciato quasi solo alle donne.
La decisione di bloccare la proposta sul congedo parentale paritario accende il dibattito. A intervenire è Federica Pellegrini, che vive in prima persona il tema: dopo la nascita della piccola Matilde, è di nuovo incinta. Sui social ha reagito con toni netti alla bocciatura arrivata in Commissione Bilancio alla Camera.
Il progetto prevedeva un cambiamento significativo: cinque mesi obbligatori per ciascun genitore, retribuiti al 100% e non cedibili. Una misura pensata per distribuire davvero il tempo di cura dei figli. Oggi, invece, la legge riconosce alle madri cinque mesi di stop dal lavoro, mentre ai padri spettano appena dieci giorni.
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Il testo si è fermato dopo la valutazione della Ragioneria generale dello Stato, che ha ritenuto insufficienti le risorse previste. Da qui la scelta della Commissione di non proseguire l’iter, scatenando reazioni anche fuori dalla politica.
Pellegrini non ha nascosto la propria irritazione. Commentando la notizia, ha ironizzato sul fatto che si chiedano più nascite senza però alleggerire il carico sulle madri. Ha ricordato come, a pochi giorni dal parto, molte donne restino sole nella gestione del neonato, mentre i padri rientrano al lavoro.
Nel suo sfogo ha toccato anche il nodo tra carriera e famiglia. Secondo Pellegrini, per una donna costruire un percorso professionale richiede già uno sforzo doppio, che diventa ancora più pesante con la maternità. In queste condizioni, scegliere di avere figli rischia di trasformarsi in un ostacolo alla crescita lavorativa.
L’ex campionessa parla di una scelta solo apparente: senza strumenti adeguati, la libertà di decidere viene meno. Ed è proprio questo, spiega, a generare rabbia tra molte donne.