Matrimoni in chiesa, stop ai cani con le fedi: le regole del parroco a Palermo
Il parroco Francesco Carmelita vieta i cani durante i matrimoni per il trasporto delle fedi e chiarisce le regole nella chiesa di Palermo dopo alcuni episodi concreti del passato.
Niente animali con ruoli attivi durante le nozze. A stabilirlo è Francesco Carmelita, parroco della chiesa di San Francesco di Paola a Palermo, che ha deciso di fissare per iscritto alcune regole rivolte alle coppie che scelgono di sposarsi lì.
Tra i divieti più discussi c’è quello che riguarda i cani: non potranno più portare le fedi all’altare. Una scelta che nasce da episodi realmente accaduti negli anni passati, quando alcuni sposi avevano affidato proprio ai loro animali il compito simbolico della consegna degli anelli.
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Il sacerdote spiega che si tratta di una decisione presa per preservare il decoro della liturgia. In passato, racconta, questa pratica era stata già adottata e molti fedeli ne conservano memoria. Da qui la necessità di chiarire senza ambiguità cosa è consentito e cosa no.
Il regolamento non si ferma agli animali. Sono esclusi anche elementi scenografici come lanterne lungo la navata, tappeti decorativi e il lancio di coriandoli o stelle filanti. L’intento è evitare che la celebrazione religiosa venga trasformata in uno spettacolo.
Carmelita richiama anche il ruolo dei wedding planner, invitati a rispettare le indicazioni della parrocchia. Durante il rito, precisa, ogni scelta spetta esclusivamente al parroco e ai suoi collaboratori, che preparano la celebrazione insieme agli sposi.
In sostanza, gli animali potranno essere presenti solo come spettatori. Nessuna eccezione per compiti simbolici o organizzativi: le fedi restano nelle mani degli sposi o delle persone incaricate secondo la tradizione.