Famiglia nel bosco pronta a cambiare vita, il padre accetta le regole italiane
Nathan Trevallion promette di adeguarsi alle norme italiane dopo l’allontanamento dei figli deciso dal tribunale. I tre bambini, racconta, soffrono la separazione dalla casa nel bosco di Palmoli dove la famiglia viveva da anni.
I tre figli sono lontani da casa e, racconta Nathan Trevallion, chiedono ogni giorno di tornare nel luogo dove hanno vissuto negli ultimi anni. Il padre della famiglia trasferitasi nei boschi di Palmoli parla di una scelta dolorosa, seguita al provvedimento del Tribunale per i minorenni che ha disposto l’allontanamento dei bambini.
Per riportarli a casa, Trevallion è pronto a intervenire sull’abitazione. Ristrutturazione, ampliamento degli spazi e adeguamento agli standard richiesti: tra i lavori previsti ci sono nuovi infissi, l’allaccio alle reti elettrica e idrica e modifiche strutturali al casolare. In Italia, spiega, servono almeno 66 metri quadrati per una famiglia di cinque persone.
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La famiglia aveva scelto uno stile di vita essenziale, con soluzioni come il bagno a secco, comune in altri Paesi. Ora però il padre riconosce la necessità di uniformarsi alle regole locali. «Lo farò anche se non ne sono convinto», dice, chiarendo la volontà di rispettare le indicazioni ricevute.
Anche l’istruzione dei figli cambierà. Verrà abbandonato il metodo dell’unschooling, basato sull’apprendimento libero guidato dai genitori. Al suo posto resterà l’istruzione domiciliare, ma attraverso programmi online riconosciuti.
Trevallion rivendica comunque la scelta di vivere a contatto con la natura, lontano da modelli che non condivide. Racconta esperienze in diversi Paesi e lavori di ogni tipo, fino alla decisione di fermarsi in Abruzzo. «Vorremmo vivere di cose semplici», spiega, pur dichiarando di essere disposto a fare quanto richiesto dalle autorità italiane.