Putin accusa Kiev di minaccia nucleare e chiama in causa Francia e Gran Bretagna

Vladimir Putin accusa Kiev di voler usare armi nucleari mentre la guerra entra nel quinto anno, rilanciando rapporti dell’intelligence russa e indicando possibili rischi anche per i gasdotti nel Mar Nero.

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Putin accusa Kiev di minaccia nucleare e chiama in causa Francia e Gran Bretagna

La Russia torna a puntare il dito contro l’Ucraina e parla apertamente di rischio atomico. Secondo Mosca, Kiev starebbe valutando l’uso di un’arma nucleare, mentre Francia e Gran Bretagna sarebbero coinvolte in un presunto piano per fornire supporto in questa direzione.

Le dichiarazioni arrivano dai vertici del Cremlino e si basano su informazioni diffuse dal servizio di intelligence esterna russo, l’Svr. Secondo queste fonti, Londra e Parigi starebbero preparando il terreno per dotare l’Ucraina di capacità nucleari, con l’obiettivo di rafforzare la sua posizione nei negoziati.

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Il Cremlino sostiene che il trasferimento verrebbe mascherato come sviluppo autonomo di Kiev. Nello stesso quadro, viene citata anche la Germania, che avrebbe scelto di non prendere parte a quella che Mosca definisce una operazione rischiosa.

A rafforzare la linea dura è intervenuto il portavoce Dmitri Peskov, che ha parlato di violazione delle norme internazionali. Secondo la versione russa, Francia e Gran Bretagna avrebbero ormai preso atto dell’impossibilità di ottenere risultati militari decisivi attraverso l’esercito ucraino.

Vladimir Putin ha rilanciato il tema durante una riunione con i vertici dell’Fsb. Il presidente russo ha descritto un nemico pronto a usare qualsiasi mezzo, citando anche informazioni su possibili attacchi a infrastrutture energetiche come i gasdotti TurkStream e Blue Stream nel Mar Nero.

Ancora più esplicito Dmitri Medvedev, che ha parlato di una svolta radicale. In caso di utilizzo di armi o componenti nucleari da parte ucraina, Mosca si ritiene pronta a rispondere anche con armi nucleari tattiche contro obiettivi militari, includendo eventualmente i Paesi considerati coinvolti.

Sulla stessa linea Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri, secondo cui qualsiasi tentativo di fornire a Kiev capacità nucleari verrebbe interpretato come una minaccia diretta alla sicurezza russa, con conseguenze immediate e severe.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Kiev respinge le accuse e parla di propaganda. Da Londra arriva una smentita netta: il governo britannico definisce infondate le affermazioni russe e ribadisce il sostegno all’Ucraina per una pace duratura.