Scontro a Il Processo al 90° tra Giletti e Facchetti su Calciopoli e lo scudetto 2006
Massimo Giletti riaccende lo scontro su Calciopoli durante Il Processo al 90° e provoca Gianfelice Facchetti parlando di scudetto prescritto. In studio su Rai 2 il confronto diventa teso e coinvolge anche la memoria di Giacinto Facchetti.
La vicenda Calciopoli torna a far discutere in tv. Nell’ultima puntata de Il Processo al 90°, su Rai 2, Massimo Giletti e Gianfelice Facchetti hanno dato vita a un confronto acceso che ha riportato alla ribalta le polemiche legate allo scudetto 2006 assegnato all’Inter.
Il dibattito è nato durante la trasmissione condotta da Marco Mazzocchi e Paola Ferrari. Giletti, che non ha mai nascosto la sua fede juventina, ha richiamato il processo penale celebrato a Napoli, ricordando che l’inchiesta parlava di un’associazione a delinquere capace di condizionare il calcio italiano.
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Gianfelice Facchetti ha difeso con fermezza la figura del padre Giacinto, ex capitano e presidente dell’Inter scomparso nel 2006. Secondo lui, le sentenze hanno chiarito le responsabilità e il nome del padre non può essere accostato a quel sistema. Giletti ha replicato citando la relazione dell’ex procuratore federale Palazzi, sostenendo che anche Giacinto Facchetti comparisse in quelle carte.
La risposta è stata immediata. Per Gianfelice Facchetti, quella relazione non avrebbe valore sul piano giuridico perché suo padre non ebbe modo di difendersi. Ha richiamato il principio costituzionale del diritto alla difesa, definendolo inviolabile, e ha contestato il fatto che si possa “processare” una persona che non può più replicare.
Giletti ha insistito, ricordando che anche la Juventus ha pagato per gli errori della propria dirigenza. Poi l’affondo sul titolo 2006: “Quello è uno scudetto prescritto, lo avete vinto con 25 punti di distacco dalla Juve”, ha detto, riaccendendo la tensione in studio.
Nel botta e risposta è entrato anche il tema della memoria dei defunti. Facchetti ha sostenuto che parlare di chi non può rispondere non sia corretto. Giletti ha controbattuto con un paragone legato a figure storiche e a intercettazioni di personaggi scomparsi, per sostenere che i fatti restano discussi anche dopo la morte dei protagonisti.
Dopo la messa in onda, sui social è intervenuta anche Barbara Facchetti. In un commento ha ribadito che il padre non è più qui per replicare e che la famiglia continuerà a difenderne la memoria con rispetto, lodando il fratello per la lucidità mostrata in diretta.