Massimo Adriatici condannato a 12 anni per l'omicidio di Younes El Boussettaoui

Massimo Adriatici è stato condannato a 12 anni per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, ucciso a Voghera nel luglio 2021 con un colpo di pistola. La pena è stata ridotta grazie alla scelta del rito abbreviato.

Massimo Adriatici
Massimo Adriatici condannato a 12 anni per l'omicidio di Younes El Boussettaoui

Massimo Adriatici, ex assessore alla Sicurezza di Voghera, dovrà scontare 12 anni di carcere per l’uccisione di Younes El Boussettaoui, 39 anni. La sentenza riguarda i fatti del 20 luglio 2021, quando in piazza Meardi partì un colpo di pistola che colpì a morte il cittadino marocchino.

Lo sparo esplose dalla Beretta modello 21 calibro 22 che Adriatici portava con sé. In un primo momento l’ipotesi contestata era quella di eccesso colposo di legittima difesa. Successivamente la Procura ha chiesto di modificare l’accusa e il procedimento ha preso un’altra direzione.

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Adriatici ha scelto il rito abbreviato il 23 ottobre scorso, ottenendo così la riduzione di un terzo della pena prevista. La riqualificazione del reato ha portato alla condanna per omicidio volontario.

Secondo la versione fornita dall’ex assessore, la vittima lo avrebbe colpito con uno schiaffo e, durante la caduta, sarebbe partito accidentalmente il colpo. La giudice Valentina Nevoso ha però escluso questa ricostruzione, parlando di una vera e propria ronda armata e di un pedinamento nei confronti di un uomo già segnalato in passato.

Le telecamere della zona hanno documentato gli spostamenti di Adriatici quella sera. L’arma aveva il colpo già in canna ed era caricata con proiettili a punta cava, munizioni destinate all’uso in poligono. Elementi che hanno inciso sulla decisione di trasformare l’accusa da omicidio colposo a volontario.