Re Harald rilancia la successione e cambia immagine dopo il caso Epstein
Re Harald cambia immagine pubblica dopo lo scandalo Epstein e le polemiche sulla famiglia reale, scegliendo per i suoi 89 anni un ritratto con gli eredi diretti e lasciando fuori i membri coinvolti nelle controversie.
Per il suo 89esimo compleanno, Re Harald di Norvegia ha scelto una fotografia diversa dal solito. Nello scatto diffuso il 21 febbraio 2026 non compare da solo, ma accanto al figlio, il principe ereditario Haakon, e alla nipote Ingrid Alexandra. Un’immagine studiata che mette al centro la linea di successione.
La decisione rompe con la tradizione delle celebrazioni ufficiali, che in passato coinvolgevano l’intera famiglia reale, inclusa la regina Sonja e gli altri figli. Questa volta il messaggio è più essenziale e diretto, con l’attenzione concentrata su chi rappresenta il futuro della monarchia.
Leggi anche: Caso Epstein, sei società di Sarah Ferguson verso la chiusura dopo le email emerse Sarah Ferguson chiude sei società dopo la diffusione di email con Jeffrey Epstein emerse dai documenti americani.
Restano fuori dalla foto Mette-Marit e il figlio Marius Borg Høiby. Due assenze che non passano inosservate, soprattutto alla luce delle vicende recenti che li riguardano e che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali.
Le polemiche sono riesplose dopo la diffusione di milioni di documenti legati al caso Epstein, che hanno riportato al centro il nome della principessa per rapporti passati. Mette-Marit ha reagito con scuse pubbliche, parlando di profondo rammarico per le conseguenze sulla casa reale.
Intanto continua il procedimento giudiziario che coinvolge Marius Borg Høiby, accusato di stupro. Pur non avendo ruoli istituzionali né diritti nella successione, il suo caso resta sotto osservazione e contribuisce a mantenere alta la pressione sulla famiglia.
Dal palazzo reale fanno sapere che l’attività ufficiale prosegue senza cambiamenti. La scelta del ritratto segna però una linea chiara: distinguere tra le vicende private e il ruolo pubblico, rafforzando l’immagine di stabilità al vertice della monarchia.