Sinner criticato, Panatta respinge le critiche dopo Doha

Jannik Sinner finisce sotto accusa dopo Doha per le sconfitte contro Mensik e Djokovic, ma Adriano Panatta respinge l’idea di una crisi e invita a guardare ai prossimi tornei chiave della stagione.

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Sinner criticato, Panatta respinge le critiche dopo Doha

Le sconfitte contro Mensik a Doha e contro Djokovic agli Australian Open hanno riacceso il dibattito su Jannik Sinner. C’è chi parla di calo, ma Adriano Panatta non è d’accordo e lo dice senza giri di parole.

Ospite in tv, l’ex campione ha liquidato le accuse con tono deciso: secondo lui non esiste alcuna crisi. Le critiche, soprattutto quelle arrivate dalla Spagna, vengono lette come prese di posizione interessate, più che analisi oggettive.

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Dopo l’eliminazione in Qatar, diversi media iberici hanno puntato il dito contro il numero due del mondo. Alcuni hanno parlato apertamente di fallimento, mettendo a confronto il rendimento di Sinner con quello di Alcaraz, ritenuto più continuo.

Tra gli aspetti più discussi c’è la tenuta nei match lunghi. La semifinale persa a Melbourne contro Djokovic, chiusa al quinto set dopo oltre quattro ore, è stata indicata come prova di una difficoltà nelle partite più dure e prolungate.

Panatta però invita a spostare lo sguardo sui prossimi appuntamenti. La stagione, ricorda, entra ora nella fase decisiva tra tornei americani e terra europea. È lì che si misurerà davvero il livello dei big.

Per l’ex vincitore del Roland Garros, il confronto con Alcaraz va giudicato negli Slam. Solo nei grandi tornei si potrà capire chi avrà davvero la meglio. E sulla crescita dell’azzurro resta convinto: i conti si faranno più avanti.