Fumo, corsa alle firme per aumentare il prezzo delle sigarette
La campagna 5 euro contro il fumo accelera perché ha già raccolto 25mila firme in un mese. L’iniziativa punta ad alzare il prezzo delle sigarette per ridurre i consumi e frenare i nuovi fumatori, soprattutto tra i più giovani.
Parte forte la campagna 5 euro contro il fumo, che in poche settimane ha già raggiunto metà del traguardo necessario per portare una proposta di legge in Parlamento. Sono 25mila le firme raccolte finora, sulle 50mila richieste per avviare l’iter di iniziativa popolare.
L’iniziativa è sostenuta da Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, insieme a decine di realtà scientifiche e sanitarie. Possono aderire tutti i cittadini maggiorenni attraverso la piattaforma del ministero della Giustizia, utilizzando strumenti di identificazione digitale come Spid, Cie o Cns.
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L’obiettivo è semplice: aumentare di 5 euro il costo di sigarette e prodotti a base di nicotina. Secondo i promotori, il prezzo attuale in Italia resta tra i più bassi in Europa, un fattore che favorisce il consumo. Oggi quasi un adulto su quattro fuma e il fenomeno riguarda anche i più giovani, con circa il 10% degli under 19 già abituato al tabacco.
I dati sulla salute restano pesanti. Ogni anno si stimano circa 93mila morti legati al fumo. Ogni sigaretta può accorciare la vita di circa 20 minuti, mentre chi fuma per decenni perde in media fino a 10 anni di aspettativa di vita.
Negli anni sono arrivate norme più severe, ma i risultati sono stati limitati. Per i promotori serve agire sul portafoglio: un aumento consistente dei prezzi potrebbe ridurre i consumi, in particolare tra i più giovani. Le stime parlano di un possibile calo del 37% nel medio periodo.
Il tema riguarda anche i conti pubblici. Le malattie legate al fumo costano ogni anno circa 26 miliardi di euro tra spese sanitarie e perdite indirette. Un incremento delle accise, secondo i promotori, permetterebbe di rafforzare il Servizio sanitario nazionale.
Il tabacco resta una delle principali cause di tumori prevenibili e incide su diversi organi, dal polmone al pancreas, fino a vescica e rene. Non solo: aumenta anche il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari, rendendo il contrasto al fumo una priorità sanitaria.