Gaia Costa investita a Porto Cervo, indagini chiuse sulla distrazione alla guida
Gaia Costa è morta dopo essere stata investita da un suv a Porto Cervo per una distrazione della conducente. La giovane, 24 anni, stava attraversando sulle strisce durante una pausa dal lavoro quando è stata travolta.
Le indagini sulla morte di Gaia Costa, la 24enne originaria di Tempio Pausania, sono arrivate a conclusione. La ragazza fu travolta l’8 luglio scorso mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Aga Khan, a Porto Cervo, durante una pausa dal lavoro come baby sitter.
Alla guida del suv c’era la manager tedesca Vivian Spohr, in vacanza in Costa Smeralda con la famiglia. La donna, moglie dell’amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr, è indagata per omicidio stradale.
Leggi anche: Franco Amoroso, chiuse le indagini sulla morte del malato oncologico al pronto soccorso di Senigallia Franco Amoroso si era sdraiato per ore sul pavimento del pronto soccorso di Senigallia per la mancanza di barelle.
Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura di Tempio Pausania, coordinati dal pubblico ministero Milena Aucone, hanno riguardato sia il veicolo sia il telefono cellulare della conducente. Dalle verifiche non sono emerse anomalie meccaniche né elementi che colleghino l’incidente a fattori esterni.
Secondo la consulenza tecnica, il suv sarebbe ripartito proprio mentre la giovane si trovava davanti all’auto. Alla base dell’impatto ci sarebbe una distrazione prolungata della guidatrice, che non si sarebbe accorta della presenza della ragazza sulla destra, limitandosi a controllare il movimento del traffico davanti a sé.
Gli esami hanno escluso che la conducente stesse usando il telefono al momento dell’investimento, ipotesi circolata nelle prime fasi dell’inchiesta. Dalla ricostruzione emerge inoltre che la visibilità della zona pedonale era piena.
Fondamentali per chiarire la dinamica sono state le immagini della videosorveglianza acquisite dai carabinieri subito dopo l’incidente. I filmati hanno consentito di seguire passo dopo passo i momenti che hanno preceduto l’urto.
Anche i consulenti nominati dalla famiglia della vittima hanno partecipato agli accertamenti tecnici, lavorando insieme ai periti della Procura per ricostruire con precisione ogni fase dell’investimento.