Due anziane vendono i gioielli a Padova e donano 60mila euro ai bambini
Due anziane a Padova vendono i propri gioielli per aiutare i bambini malati e chi è in difficoltà, trasformando oggetti custoditi per anni in circa 60mila euro destinati alla beneficenza.
Hanno superato gli ottant’anni, non si conoscono e non si sono mai date appuntamento. Eppure, nel giro di pochi giorni, hanno fatto la stessa scelta: vendere i gioielli accumulati in una vita e destinare tutto il ricavato a chi ne ha più bisogno.
È accaduto a Padova, in un negozio specializzato in oro e preziosi gestito da Chiara Guaglione, 39 anni. Da oltre quindici anni lavora nel settore e da tre è in centro città. Dietro il banco ha assistito a due storie molto simili, arrivate senza preavviso ma con un obiettivo preciso.
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La prima cliente si presenta con una borsa piena di oggetti in oro, pezzi importanti e ormai inutilizzati. Racconta di non indossarli più da tempo, anche per il timore di attirare attenzioni. La valutazione supera i 40mila euro. Solo a quel punto rivela la sua intenzione: donare tutto alla ricerca pediatrica dell’ospedale di Padova.
Pochi giorni dopo entra un’altra donna, ancora più anziana, con un piccolo pacchetto. Anche lei ha deciso di liberarsi dei suoi gioielli. Spiega che figli e nipoti sono già sistemati e che nella sua famiglia la beneficenza è sempre stata una priorità. Il ricavato, circa 20mila euro, viene destinato a Save the Children.
Le due storie nascono separatamente, ma si incontrano nello stesso luogo. Le clienti arrivano tramite passaparola, dopo aver valutato altri negozi. Alla fine scelgono quello di Chiara per la fiducia e le condizioni offerte. Un aspetto che, in questo lavoro, pesa quanto il valore dei metalli.
Durante le trattative non mancano momenti intensi. Le donne si commuovono mentre raccontano cosa faranno con quei soldi. E la stessa titolare ammette di essere rimasta colpita da decisioni così nette e consapevoli.
Non è la prima volta che assiste a gesti simili. In passato, una coppia di anziani aveva venduto gioielli ereditati per finanziare una scuola in Africa, con una donazione da 25mila euro. Episodi che, spiega, si ripetono più spesso tra persone avanti con l’età.
Chi ha già sistemato la famiglia e definito il proprio patrimonio, a un certo punto cambia prospettiva. Oggetti rimasti chiusi per anni diventano un mezzo per aiutare altri. In pochi giorni, da due case del centro di Padova, sono partiti circa 60mila euro trasformati in un sostegno concreto per bambini e famiglie in difficoltà.