Monaco invia foto nudo, il caso chiuso per motivi spirituali
Titus Keet, monaco 77enne, ha inviato foto nudo a una donna sostenendo motivi spirituali e per questo la procura britannica ha deciso di non processarlo, nonostante la denuncia per molestie e l’arresto nel 2024.
Un monaco di 77 anni non finirà a processo dopo aver inviato immagini in cui appare completamente nudo a una donna che lo ha denunciato. La decisione arriva dal Crown Prosecution Service, che ha ritenuto le fotografie prive di contenuti sessuali.
L’uomo, Titus Keet, vive sull’isola di Caldey, in Galles, e ha ammesso di aver scattato e condiviso decine di foto mentre si muoveva senza vestiti su una spiaggia all’alba. Secondo la sua versione, si trattava di gesti legati alla spiritualità e non di natura intima.
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Le immagini erano state inviate a Lisa Love, 56 anni, guida turistica e madre di due figli. Dopo averle ricevute più volte sul telefono, la donna si è rivolta alla polizia, parlando di invii indesiderati e inappropriati. L’uomo era stato arrestato nel settembre 2024 con l’accusa di molestie.
Dopo l’arresto, Keet è stato rilasciato su cauzione e ha lasciato l’isola. Secondo quanto emerso, si troverebbe ora in Belgio. Nel frattempo, gli inquirenti hanno esaminato i messaggi tra i due, ritenendo coerente la spiegazione fornita dal monaco.
In una comunicazione ufficiale, la procura ha spiegato che le conversazioni tra i due confermavano l’assenza di contenuti sessuali e che, nel complesso, le prove non permettono di sostenere l’accusa in tribunale.
Lisa Love ha contestato la decisione, sostenendo di non aver mai voluto ricevere quelle immagini. Ha raccontato di conoscere Keet da circa 15 anni, quando frequentava l’isola con la famiglia. Dopo la morte della madre, l’uomo le aveva scritto per offrirle sostegno, prima di iniziare a inviare fotografie.
Inizialmente la donna aveva ignorato gli scatti, ma la situazione è cambiata quando le immagini hanno iniziato ad arrivare direttamente sul suo telefono. Si era rivolta anche all’abate del monastero, che avrebbe richiamato il monaco invitandolo a smettere.
Nonostante il richiamo, le foto sarebbero continuate. Da qui la scelta di presentare una denuncia formale. «Non capisco perché non venga processato», ha dichiarato la donna, criticando apertamente la decisione.
Keet ha difeso il proprio comportamento parlando di arte e ricerca interiore. Ha spiegato di voler rappresentare il corpo umano nella luce naturale, senza alcuna intenzione sessuale, e di conservare molte immagini simili su una chiavetta digitale.
La vicenda riporta l’attenzione sull’isola di Caldey, visitata ogni anno da circa 60mila turisti e già segnata in passato da gravi scandali legati ad abusi avvenuti tra gli anni Settanta e Ottanta.