Tumore scoperto durante il parto, la storia di Alex Stewart

Alex Stewart scopre un tumore durante il parto del secondo figlio e oggi affronta una malattia terminale. Il nodulo notato in sala parto si è rivelato un cancro al collo dell’utero, diagnosticato settimane dopo.

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Tumore scoperto durante il parto, la storia di Alex Stewart

Alex Stewart stava dando alla luce il suo secondo figlio quando qualcosa ha attirato l’attenzione delle ostetriche. Durante il parto è emerso un piccolo nodulo, inizialmente considerato poco preoccupante. «Pensavano potesse essere una vena varicosa», racconta. Anche lei, in quel momento, non ha dato troppo peso alla scoperta.

Dopo circa otto settimane, però, il nodulo era ancora presente. Il medico ha disposto accertamenti più approfonditi, tra cui biopsia e risonanza magnetica. È in quel momento che è arrivata la diagnosi: tumore al collo dell’utero. Una notizia inaspettata, soprattutto perché Alex non aveva avvertito alcun sintomo.

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«Mi dicevano tutti che era improbabile fosse cancro, vista la mia età e il mio stato di salute», spiega. La diagnosi l’ha colta di sorpresa, proprio mentre stava vivendo i primi mesi con il neonato. «È stato difficile capire perché stesse succedendo proprio a me, in un momento così importante della mia vita».

Nonostante le cure, tra cui chemioterapia e radioterapia, la malattia si è aggravata. I medici hanno parlato di una fase terminale, con una prospettiva di vita limitata. «Il primo pensiero è stato per i miei figli. Mi sono chiesta come faranno senza di me», racconta.

Oggi Alex è al secondo ciclo di cure. Le giornate non sono tutte uguali: a volte riesce a stare in piedi e occuparsi della famiglia, altre è costretta a letto per la stanchezza. Per affrontare la situazione, si è trasferita con il marito e i figli a casa dei suoi genitori, che la aiutano nella gestione quotidiana.

«Mi manca la normalità», dice. Non poter sollevare i bambini, cucinare o accompagnarli nelle attività di ogni giorno pesa più della malattia stessa. La figlia maggiore ha capito che qualcosa non va e sta seguendo un percorso di supporto per affrontare il momento.

Intorno a lei si è attivata anche una rete di amici, che ha avviato una raccolta fondi per sostenere la famiglia. Ma Alex vuole soprattutto lasciare un messaggio chiaro: non trascurare i controlli. «Anche se il mio Pap test era negativo ed ero vaccinata, credo sia fondamentale fare screening regolari», spiega.

Ogni giornata è una sfida. «Cerco di resistere un po’ di più, per guadagnare tempo con i miei figli», racconta. È questo il pensiero che la spinge ad andare avanti, giorno dopo giorno.