Crans-Montana, il racconto della madre di Achille Barosi dopo il rogo di Capodanno
Erica Barosi racconta la morte del figlio Achille nell’incendio di Crans-Montana, scoppiato a Capodanno nel locale Le Constellation. Il ragazzo, 16 anni, era tra le 41 vittime dopo una notte iniziata con gli amici.
La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 ha cambiato per sempre la vita di Erica Barosi. Suo figlio Achille, 16 anni, è morto nell’incendio scoppiato nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. Il bilancio è stato pesantissimo: 41 vittime tra i giovani presenti alla festa di Capodanno.
Ospite in tv, la donna ha ripercorso le ore precedenti alla tragedia. «Gli avevo chiesto di non andare», racconta. Un’intuizione, più che una paura precisa, l’aveva spinta a cercare un’alternativa per il gruppo di ragazzi. Aveva parlato anche con altri genitori, provando a cambiare programma per la serata.
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Achille conosceva bene quella località del Canton Vallese. «Ci siamo sempre venuti, fin da quando era piccolissimo», spiega la madre. Il locale però era frequentato soprattutto da ragazzi e lei non ci era mai entrata. Nonostante i tentativi, alla fine il gruppo ha deciso di andare comunque lì.
La sera di San Silvestro, intorno alle 22:30, la scelta è stata definitiva. Poi, nella notte, la telefonata che ha fatto precipitare tutto. «Alle quattro ci hanno chiamato e da quel momento è iniziato il calvario». La conferma della morte è arrivata solo dopo tre giorni.
Nei giorni successivi, sui social e non solo, sono arrivati giudizi duri sui ragazzi presenti e sulle loro famiglie. Erica respinge quelle critiche. «Erano ragazzi splendidi, sempre a casa mia. Mi riempivano le stanze», dice, ricordando il gruppo di amici del figlio.
Resta il dubbio su quanto accaduto negli ultimi istanti. Alcuni testimoni sostengono che Achille fosse riuscito a uscire dal locale e poi sia rientrato per aiutare un’amica. «Non so se sia andata così», ammette la madre. «Ma so che mio figlio non era uno sprovveduto. Se è tornato dentro, aveva un motivo».