Manuel Bortuzzo, dalla sparatoria alla medaglia paralimpica
Manuel Bortuzzo racconta la sua rinascita dopo la sparatoria del 2019 che lo ha reso paraplegico, spiegando come il dolore affrontato lo abbia cambiato e portato fino al bronzo alle Paralimpiadi di Parigi.
A sette anni dalla notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019, quando una sparatoria lo colpì lasciandolo paraplegico, Manuel Bortuzzo torna a parlare del percorso che lo ha riportato a una nuova vita. Ospite in televisione, il nuotatore ha raccontato come non abbia mai perso la fiducia di potercela fare.
Nel tempo, ha costruito una forza diversa, meno legata all’idea di resistere a ogni costo e più alla capacità di accettare ciò che accade. Ha imparato a convivere con il dolore, senza nasconderlo. Racconta di aver scoperto il valore della fragilità, vista come passaggio necessario per andare avanti.
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Quel cammino lo ha riportato anche in vasca, fino a un traguardo importante: il bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Un risultato che per anni era sembrato irraggiungibile. Dopo l’incidente, il sogno si era spezzato, ma in due anni e mezzo di lavoro è tornato concreto. Ancora oggi si allena ogni giorno.
La sua routine è scandita da impegni precisi: palestra al mattino, allenamenti in piscina nel pomeriggio e, più recentemente, il golf, nuova sfida sportiva che ha deciso di intraprendere. Accanto allo sport, coltiva anche la musica, studiando pianoforte e avvicinandosi alla classica.
Nella sua vita c’è spazio anche per l’amore. Oggi è legato a Serena, conosciuta durante una festa. Il rapporto è nato subito con naturalezza, racconta, come se si conoscessero da tempo.