Scandicci, donna uccisa e decapitata nell'ex Cnr: fermato Issam Chlih

Silke Sauer è stata uccisa e decapitata a Scandicci, mentre viveva in un edificio abbandonato; fermato Issam Chlih, sospettato del delitto nato tra degrado e tensioni legate alla droga.

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Scandicci, donna uccisa e decapitata nell'ex Cnr: fermato Issam Chlih

Una donna senza fissa dimora, Silke Sauer, è stata trovata morta in un edificio dismesso dell’ex Cnr a Scandicci. Il corpo, mutilato, era in una zona scoperta del casale, da tempo rifugio di persone ai margini. Gli investigatori parlano di un omicidio particolarmente violento maturato in un ambiente segnato da degrado e precarietà.

Per il delitto è stato fermato Issam Chlih, trentenne di origine marocchina già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla droga. Viveva nello stesso complesso abbandonato, sempre accompagnato da un cane da difesa. Secondo gli inquirenti, tra i due sarebbe scoppiata una lite degenerata rapidamente.

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Il recupero del corpo è stato complicato anche dalla presenza dell’animale, ritenuto aggressivo. Per ispezionare l’area gli agenti hanno utilizzato droni, così da ricostruire la scena senza esporsi a rischi. L’edificio, in stato di abbandono, ha reso difficili anche i rilievi iniziali.

Tra gli elementi raccolti c’è una felpa sporca di sangue, ripresa nei giorni precedenti dalle telecamere mentre era indossata dall’indagato e poi trovata vicino al cadavere. Sequestrati anche un coltello e un machete, che saranno analizzati per verificare eventuali tracce biologiche utili a ricostruire l’accaduto.

Chlih è stato bloccato giovedì sera in ospedale, dove era stato portato dopo una crisi nervosa. L’uomo, che doveva presentarsi regolarmente in caserma per l’obbligo di firma, non ha rilasciato dichiarazioni e resta assistito dai suoi avvocati in attesa dell’interrogatorio davanti al giudice.

L’identità della vittima deve ancora essere confermata ufficialmente tramite l’ambasciata tedesca, poiché i dati forniti in passato non erano accompagnati da documenti. Nel frattempo sarà l’autopsia a chiarire tempi e modalità della morte, compreso se la decapitazione sia avvenuta quando la donna era ancora viva.

Il cane dell’indagato è stato trasferito in una struttura specializzata. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per definire con precisione dinamica e responsabilità di un omicidio maturato in un contesto di forte emarginazione.