Ema Stokholma a Sanremo tra lavoro e scelte di vita lontane dall'amore

Ema Stokholma torna a Sanremo con il PrimaFestival e racconta perché non vuole amore né figli. La conduttrice spiega di sentirsi cambiata, più stabile e lontana da relazioni che le creano confusione.

Sanremo
Ema Stokholma a Sanremo tra lavoro e scelte di vita lontane dall'amore

Ema Stokholma torna sul palco di Sanremo con il PrimaFestival, affiancata da Carolina Rey e Manola Moslehi. Per lei è un ritorno, dopo l’esperienza del 2020, e definisce questo spazio televisivo la parte più viva del suo lavoro, fatta di diretta e improvvisazione.

Il Festival, racconta, è entrato nella sua vita relativamente tardi. Lo ha scoperto nel 2016 grazie ad Andrea Delogu, a cui oggi è legata da un rapporto profondo. Non nasconde quanto quell’incontro sia stato decisivo, tanto da considerarla una figura centrale nella sua crescita personale e professionale.

Leggi anche: Oroscopo 2026: svolta tra lavoro, amore e nuove scelte per i 12 segni L’anno 2026 porta importanti cambiamenti tra lavoro, amore e scelte personali.

Nel suo percorso c’è anche una storia difficile, segnata da violenze familiari e dalla fuga. Un passato che ha scelto di raccontare in un libro, scritto con l’idea di riportare fatti concreti più che elaborare emozioni. La scrittura, spiega, non è stata una terapia ma un modo per dare voce a esperienze che riguardano molte altre persone.

Oggi vive una fase diversa, più solitaria ma consapevole. L’amore, dice, le crea confusione e preferisce evitarlo. Non si considera una persona seduttiva e affronta i sentimenti in modo diretto, senza giochi. Se qualcuno le interessa, non esita a farsi avanti, ma senza costruire dinamiche complicate.

Ancora più netta la posizione sulla maternità. Non ha mai desiderato avere figli e non si è mai vista in quel ruolo. Ama i bambini, ma preferisce viverli da zia. Una scelta che lega anche alla sua infanzia e al modo in cui ha sempre percepito se stessa.

Col tempo riconosce di essere cambiata. Non si definisce più “randagia” come un tempo. Oggi cerca comfort, tempi personali e una vita più ordinata. Guardando al passato, tra lavori precari e sacrifici, non rinnega nulla e affronta il presente con leggerezza, convinta di essere stata comunque fortunata.