Zelensky apre ai compromessi con gli Usa ma respinge le richieste della Russia

Volodymyr Zelensky esclude il ritiro dal Donbass per difendere la sovranità ucraina e apre a intese con gli Stati Uniti. Il presidente denuncia anche la presenza di soldati nordcoreani in Russia e parla di rischio militare crescente.

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Zelensky apre ai compromessi con gli Usa ma respinge le richieste della Russia

Volodymyr Zelensky ribadisce una linea netta sulla guerra in Ucraina: nessun ritiro dal territorio nazionale. In un’intervista all’agenzia giapponese Kyodo, il presidente ha chiarito che l’ipotesi di lasciare il Donbass non è sul tavolo, definendo quelle aree una parte essenziale della difesa del Paese.

Il capo di Stato ucraino ha spiegato che Kiev è disponibile a trattare, ma a condizioni precise. Ha parlato di possibili accordi con gli Stati Uniti, escludendo però qualsiasi pressione da parte della Russia. Mosca, ha ricordato, resta l’aggressore e non può dettare condizioni.

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Zelensky ha indicato come già significativa la disponibilità a negoziare partendo dalla situazione attuale sul campo. Circa il 20% del territorio ucraino è sotto controllo russo e, secondo il presidente, accettare di discutere su questa base rappresenta già una concessione rilevante, purché vengano rispettate indipendenza e integrità del Paese.

Nel frattempo, il presidente ha lanciato un nuovo allarme sulla presenza di soldati nordcoreani in Russia. Secondo quanto riferito, sarebbero circa diecimila e starebbero acquisendo esperienza diretta sul campo, imparando a contrastare missili e droni grazie alle operazioni in corso.

La Corea del Nord aveva già ammesso nei mesi scorsi di aver inviato truppe a sostegno delle forze russe. Il dispiegamento, iniziato dopo l’invasione su larga scala del 24 febbraio, avrebbe coinvolto migliaia di militari.

Sul fronte diplomatico, da Mosca non arrivano conferme su nuovi incontri. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato di non poter verificare le indiscrezioni su eventuali colloqui trilaterali a Ginevra previsti nei prossimi giorni, rinviando ogni comunicazione a un momento successivo.