Crans-Montana incendio al Constellation le accuse dei feriti italiani su Jessica Moretti
Jessica Moretti è accusata dai feriti italiani di essere fuggita durante l’incendio al locale Constellation, mentre le uscite risultavano chiuse e il fuoco avanzava in pochi minuti senza interventi efficaci.
Le testimonianze dei sopravvissuti italiani al rogo del Constellation di Crans-Montana entrano nell’inchiesta e tracciano un racconto simile tra loro. I verbali raccolti dai magistrati romani descrivono una gestione confusa e diverse mancanze che avrebbero inciso sull’esito della tragedia, costata la vita a 41 persone, tra cui sei italiani.
I ragazzi ascoltati parlano di una situazione fuori controllo già nei primi istanti. Le uscite di sicurezza, secondo quanto riferito, sarebbero rimaste chiuse mentre il fumo invadeva gli ambienti. Nessuno avrebbe dato indicazioni su come mettersi in salvo, aumentando il panico tra i presenti.
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Il fuoco si sarebbe diffuso in tempi rapidissimi. Alcuni testimoni raccontano che gli estintori non sono stati utilizzati e che all’interno del locale mancavano materiali ignifughi adeguati. Un elemento che ora viene valutato dagli inquirenti per capire come le fiamme abbiano potuto propagarsi con tale velocità.
Tra i punti emersi nei racconti compare anche la figura di Jessica Moretti. Secondo le dichiarazioni raccolte, la donna avrebbe lasciato il locale mentre la situazione precipitava. I testimoni riferiscono inoltre di controlli rigidi all’ingresso legati ai pagamenti, con minori ammessi al consumo di alcol se disposti a spendere.