Morbillo in aumento tra Usa e Europa, focolai nelle scuole e allarmi negli aeroporti
Il morbillo torna a diffondersi tra Usa ed Europa per il calo delle vaccinazioni e i contagi legati ai viaggi. Segnalati casi in aeroporti americani e scuole londinesi, con bambini esclusi dalle lezioni e ricoveri tra i non immunizzati.
Il morbillo torna a circolare in più Paesi e riaccende l’attenzione delle autorità sanitarie. A nord di Londra, nel distretto di Enfield, le famiglie hanno ricevuto una comunicazione chiara: i bambini non vaccinati, se entrati in contatto con persone infette, potranno restare fuori da scuola fino a tre settimane.
Negli Stati Uniti l’allerta ha coinvolto anche i viaggiatori. All’aeroporto internazionale di Philadelphia, una persona risultata positiva ha transitato nel Terminal E lo scorso 12 febbraio tra le 13.35 e le 16.30. I funzionari sanitari hanno invitato chi era presente a controllare il proprio stato vaccinale e a monitorare eventuali sintomi nei giorni successivi.
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Le autorità precisano che non esiste un rischio diffuso per la popolazione, ma il problema resta concreto. Negli Usa si registrano nuovi casi ogni giorno, con focolai attivi anche in diversi Stati, tra cui la Carolina del Sud. Il legame con gli spostamenti internazionali resta uno dei fattori principali nella diffusione del virus.
Secondo gli esperti, il calo delle coperture vaccinali sta favorendo il ritorno della malattia. I genitori vengono invitati a rispettare il calendario delle vaccinazioni e a proteggere i figli fin dai primi anni. Chi deve viaggiare, soprattutto verso aree con epidemie in corso, dovrebbe consultare il medico prima della partenza.
L’inizio del 2026 conferma un peggioramento della situazione anche fuori dagli Stati Uniti. Diversi Paesi europei, tra cui Spagna e Regno Unito, hanno perso lo status di territori liberi dal morbillo. In Nord America, Canada e Messico affrontano numeri in crescita, con quest’ultimo vicino a 30 decessi registrati tra il 2025 e il 2026.
Nel Regno Unito, i contagi stanno aumentando soprattutto tra i più piccoli. Nelle aree di Enfield e Haringey almeno 34 bambini sono risultati positivi, con infezioni confermate in diverse scuole. I casi sospetti sono circa 60 e alcuni hanno richiesto il ricovero, in particolare tra chi non aveva ricevuto il vaccino.
Le autorità locali segnalano una diffusione rapida e insolita per la zona. Il virus colpisce soprattutto ambienti come scuole e asili, dove il contatto ravvicinato facilita la trasmissione. Il morbillo resta tra le malattie più contagiose conosciute, con una capacità di diffusione molto superiore rispetto al Covid-19.