Cani e problemi respiratori, le razze più esposte secondo lo studio
Uno studio su quasi 900 cani conferma che alcune razze come Pechinese e Boxer soffrono più spesso di problemi respiratori a causa della conformazione del cranio e delle vie aeree, con sintomi che possono limitare attività e benessere.
Cani con muso schiacciato, narici strette o testa corta e larga hanno maggiori probabilità di sviluppare la sindrome brachicefalica ostruttiva, una condizione che rende difficile respirare. Il problema riguarda diverse razze e può incidere sulla vita quotidiana dell’animale.
Una ricerca pubblicata su Plos One ha aggiornato l’elenco dei cani più esposti. Tra questi compaiono Pechinese, Shih Tzu, Boston Terrier, Staffordshire Bull Terrier, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua e Boxer. In totale sono 12 le razze coinvolte su 14 analizzate, ampliando i dati precedenti che si concentravano su Bulldog, Bulldog francese e Carlino.
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La Boas è una malattia cronica legata alla struttura del cranio. Le vie respiratorie si restringono e il cane può presentare respiro rumoroso, difficoltà durante l’attività fisica e problemi nel sopportare caldo o stress. I sintomi variano molto: alcuni animali mostrano disturbi lievi, altri condizioni più pesanti.
Lo studio, condotto su circa 900 cani, ha individuato due razze con rischio elevato: l’89% dei Pechinesi e l’82% dei Chin giapponesi risultano colpiti. Seguono cinque razze con rischio medio, tra cui Shih Tzu e Boston Terrier, mentre altre come Boxer e Chihuahua presentano forme più lievi, spesso limitate a respirazione rumorosa.
Non tutti i cani analizzati hanno mostrato problemi: Pomerania e Maltese, ad esempio, non hanno evidenziato casi clinici significativi durante le valutazioni effettuate.
I controlli si sono svolti in cliniche veterinarie e durante eventi dedicati, utilizzando un test che misura la funzionalità respiratoria prima e dopo uno sforzo fisico breve. In base alla risposta, i cani sono stati classificati da sani a gravemente colpiti.
La forma del cranio resta un elemento centrale, ma non l’unico. Teste più larghe rispetto alla lunghezza aumentano il rischio, anche in razze non tipicamente considerate a muso piatto come lo Staffordshire Bull Terrier.
Altri fattori incidono: narici strette, code più corte e colli più spessi sono associati a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia. In alcune razze, come Chihuahua e King Charles Spaniel, anche proporzioni del corpo diverse possono influire.
Il sovrappeso rappresenta un ulteriore elemento di rischio, soprattutto per Cavalier King Charles Spaniel, Shih Tzu e Affenpinscher. Gli studiosi sottolineano che conoscere questi aspetti può aiutare allevatori e proprietari a prevenire complicazioni, anche se una valutazione diretta resta il metodo più affidabile per capire lo stato di salute del cane.