Louvre e Snapchat portano la realtà aumentata tra i capolavori del museo
Snapchat lancia al Louvre una nuova esperienza in realtà aumentata dal 18 febbraio 2026 per mostrare dettagli perduti delle opere. Sei capolavori tornano visibili in forme e colori originali grazie allo smartphone.
Dal 18 febbraio 2026 il Louvre introduce un percorso digitale che affianca la visita tradizionale. Attraverso Snapchat, i visitatori possono accedere a contenuti in realtà aumentata semplicemente inquadrando i QR code accanto alle opere.
L’iniziativa coinvolge sei lavori scelti tra le collezioni del museo, spesso poco osservati dal grande pubblico. Sullo schermo dello smartphone emergono colori scomparsi, dettagli nascosti e passaggi tecnici che non sono più visibili a occhio nudo.
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Tra le opere incluse c’è il Codice di Hammurabi, una delle testimonianze giuridiche più antiche, che può essere esplorata per comprendere meglio le incisioni e i contenuti. Il busto di Akhenaton recupera invece le tonalità originarie, oggi sbiadite dal tempo.
Il ritratto di Anna di Cleves, dipinto da Hans Holbein il Giovane, rivela particolari invisibili nella versione tradizionale, mentre la Kore di Samos mostra l’aspetto che aveva oltre duemila anni fa, quando era decorata con colori vivaci.
Nella Cour Puget, i Quattro Prigionieri tornano al loro aspetto iniziale grazie alla ricostruzione digitale. Le figure, sopravvissute alla Rivoluzione francese, vengono riproposte con l’impatto visivo originario. Anche il bacile di Bernard Palissy prende vita, con animali modellati che si muovono sullo schermo.
Il progetto è stato sviluppato dall’AR Studio di Parigi insieme ai curatori del museo, utilizzando materiali d’archivio e studi scientifici per garantire ricostruzioni fedeli.
L’esperienza non si limita alle sale espositive. Gli utenti di Snapchat possono accedere ai contenuti anche all’esterno del museo, tramite lenti interattive e installazioni dedicate. Blocchi di marmo digitali si animano e guidano alla scoperta delle opere in formato tridimensionale.
Tutti i contenuti sono gratuiti e disponibili tramite l’app, trasformando la visita in un percorso che unisce oggetti reali e ricostruzioni digitali.