Zuckerberg in tribunale a Los Angeles per il caso sulla dipendenza da social nei giovani

Mark Zuckerberg testimonia a Los Angeles nel processo sulla dipendenza da social tra i giovani, nato dalla causa di una ragazza che accusa le piattaforme di aver favorito comportamenti compulsivi fin dall’infanzia.

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Zuckerberg in tribunale a Los Angeles per il caso sulla dipendenza da social nei giovani

Mark Zuckerberg è atteso oggi, mercoledì 18 febbraio, davanti a una giuria a Los Angeles per testimoniare nel processo che mette sotto accusa le piattaforme social per i loro effetti sui più giovani. Il fondatore e amministratore delegato di Meta dovrà rispondere alle contestazioni legate al funzionamento dei servizi digitali utilizzati da milioni di utenti.

Al centro del procedimento c’è l’ipotesi che social network come Instagram e piattaforme come YouTube siano stati progettati con meccanismi capaci di trattenere gli utenti, soprattutto minorenni, spingendoli a un uso prolungato. La causa è stata avviata da una giovane donna di 20 anni, indicata con il nome di Kaley, insieme alla madre.

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Secondo quanto riportato dall’avvocato Mark Lanier, la ragazza avrebbe iniziato a usare queste applicazioni a soli sei anni. Nel tempo avrebbe sviluppato ansia, disturbi legati all’immagine corporea e pensieri suicidi. La denuncia cita anche episodi di bullismo e sextortion subiti sulla piattaforma Instagram.

Il caso rappresenta il primo tra oltre 1.500 procedimenti simili ad arrivare in aula. Le accuse sostengono che alcune funzionalità delle app siano state ideate per creare una forma di dipendenza nei più giovani, con conseguenze sulla loro salute mentale.

La deposizione di Zuckerberg offrirà alla società la possibilità di illustrare le misure adottate negli ultimi anni per la tutela degli utenti più giovani e per limitare i rischi legati all’uso prolungato dei social.