Sabrina Ferilli dice addio a Gloria e difende la tv generalista

Sabrina Ferilli torna nei panni di Gloria Grandi e racconta perché ha scelto un finale definitivo per il personaggio, evitando sviluppi forzati. Nel film affronta le conseguenze delle sue scelte tra carcere e lavori sociali.

Sabrina Ferilli
Sabrina Ferilli dice addio a Gloria e difende la tv generalista

Sabrina Ferilli saluta definitivamente Gloria Grandi, protagonista del film per la tv “Gloria – Il ritorno”, in onda il 3 marzo su Rai Uno e Rai Play. L’attrice ha chiesto che la storia si chiudesse senza lasciare spiragli: evitare proseguimenti inutili, spiega, serve a non indebolire il personaggio e a non trasformarlo in qualcosa di costruito.

Il ruolo riprende le vicende già raccontate nella serie del 2024. Gloria è un’ex attrice in cerca di visibilità, pronta a tutto pur di tornare sotto i riflettori. Nel nuovo capitolo si trova a fare i conti con le conseguenze delle sue azioni, tra carcere e lavori socialmente utili, fino a un ritorno alle proprie radici.

Leggi anche: Anticipazioni Gloria: Ultima Puntata con Sabrina Ferilli su Rai 1 27 febbraio 2024

Ferilli descrive Gloria come uno dei personaggi più attuali della sua carriera. Una donna fuori dagli schemi, che non si è adattata alle regole del gossip moderno e ha pagato il prezzo di questa scelta. Nel tentativo di rimettersi in gioco, finisce però per inseguire modelli discutibili, commettendo errori che la portano a rivedere le proprie decisioni.

La storia mescola toni leggeri e riflessioni sulla fama, tema che l’attrice conosce bene. Nonostante la popolarità, racconta di aver sempre difeso la propria sfera privata, riuscendo a mantenerla lontana da occhi indiscreti anche nei momenti in cui l’attenzione mediatica era più insistente.

Con oltre trent’anni di carriera tra teatro, cinema e televisione, Ferilli ribadisce il suo legame con la tv generalista, che considera uno specchio del Paese. Secondo lei è proprio lì che si colgono i cambiamenti, nel bene e nel male, e dove emergono sia le criticità sia gli aspetti più riusciti della società.

Guardando all’Italia di oggi, l’attrice vede un Paese in continua trasformazione. Alcuni aspetti le appaiono difficili da accettare, ma ricorda come anche in passato intellettuali come Pasolini e Flaiano descrivessero scenari simili. Le differenze, suggerisce, dipendono spesso dallo sguardo di chi osserva e dal tempo in cui lo fa.