Caso Epstein, sei società di Sarah Ferguson verso la chiusura dopo le email emerse

Sarah Ferguson chiude sei società dopo la diffusione di email con Jeffrey Epstein emerse dai documenti americani. L’ex moglie del principe Andrea era amministratrice unica delle aziende ora avviate alla cancellazione.

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Caso Epstein, sei società di Sarah Ferguson verso la chiusura dopo le email emerse

Sei società riconducibili a Sarah Ferguson sono in fase di cancellazione dal registro britannico delle imprese. La richiesta è stata depositata dopo la diffusione di nuovi documenti statunitensi legati al caso Jeffrey Epstein, nei quali compaiono anche scambi di messaggi con l’ex duchessa di York.

Secondo quanto risulta alla Companies House, l’ente che gestisce il registro pubblico delle aziende nel Regno Unito, Ferguson figurava come unico amministratore di S Phoenix Events, Fergie’s Farm, La Luna Investments, Solamoon Ltd, Philanthrapreneur Ltd e Planet Partners Productions Ltd. Tutte e sei le realtà risultano ora avviate alla chiusura.

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Nei fascicoli resi pubblici dalle autorità americane compaiono email datate 2011. In un messaggio, Ferguson scriveva a Jeffrey Epstein: «Sono al tuo servizio. Sposami e basta». In un altro scambio del 21 settembre 2011 faceva riferimento a una conversazione con il duca Andrea, congratulandosi per la nascita di un bambino.

In un’ulteriore comunicazione, l’ex moglie del principe Andrea rimproverava Epstein per essersi allontanato: sosteneva di non sapere nulla della gravidanza e di essersi sentita usata per arrivare al duca. Molti dei messaggi risalgono a un periodo successivo alla condanna del finanziere nel 2008 per aver coinvolto una minorenne in un giro di prostituzione.

Altri passaggi dei documenti mostrano che nel 2009 Ferguson ringraziò Epstein definendolo il “fratello” che aveva sempre desiderato. Nel 2011, dopo aver preso pubblicamente le distanze, gli avrebbe scritto scusandosi con toni concilianti.

Le conseguenze non si sono fermate alle società commerciali. L’ente benefico Sarah’s Trust ha annunciato la sospensione delle attività “per il prossimo futuro”. Altre sette organizzazioni, tra cui la Teenage Cancer Trust, hanno interrotto la collaborazione e revocato il patrocinio.

Già lo scorso autunno era stata annullata l’uscita di un nuovo libro a sua firma, con migliaia di copie mandate al macero. In precedenza le era stato revocato l’utilizzo del titolo reale di duchessa di York.