Lazio, donne ucraine in Regione: La guerra finirà solo con il ritorno dei prigionieri

Le donne ucraine hanno parlato al Consiglio regionale del Lazio per chiedere il rientro dei prigionieri di guerra. Durante l’incontro hanno sollecitato un intervento internazionale per accelerare le ricerche dei dispersi e riportare a casa i difensori.

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Lazio, donne ucraine in Regione: La guerra finirà solo con il ritorno dei prigionieri

La guerra potrà dirsi conclusa soltanto quando ogni soldato tornerà a casa. È il messaggio lanciato dalle donne ucraine intervenute al Consiglio regionale del Lazio durante l’incontro dedicato alla tutela dei diritti e al confronto con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini.

Davanti ai rappresentanti istituzionali hanno espresso un desiderio semplice e concreto: rivedere i propri cari. Hanno parlato di famiglie che resistono, unite dalla stessa attesa, e della necessità di non interrompere la ricerca dei dispersi. Momenti di confronto come quello organizzato in Regione, hanno spiegato, aiutano a mantenere viva l’attenzione e a creare contatti utili per individuare chi ancora manca all’appello.

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Le richieste sono rivolte anche oltre i confini nazionali. Le donne hanno sollecitato un intervento sul piano internazionale per accelerare le procedure di identificazione e localizzazione delle persone scomparse. La loro voce, hanno detto, deve arrivare dove si prendono le decisioni che possono incidere davvero sul destino dei prigionieri.

Non chiedono privilegi né favori, ma il rispetto delle regole previste dal diritto internazionale. Vogliono che quei principi trovino applicazione concreta e che l’azione umanitaria prevalga sulle logiche politiche. Finché anche un solo difensore resterà lontano da casa, hanno ribadito, per loro la guerra non sarà finita.