Bimbo trapiantato a Napoli, Meloni chiama la madre: promessa di giustizia

Giorgia Meloni chiama la madre del piccolo Tommaso dopo il trapianto di cuore danneggiato a Napoli e promette giustizia, mentre la famiglia chiede soluzioni urgenti per salvare il bambino e nuovi consulti medici sono già in programma.

piccolo Tommaso
Bimbo trapiantato a Napoli, Meloni chiama la madre: promessa di giustizia

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato telefonicamente Patrizia, madre del piccolo Tommaso, il bambino di due anni e tre mesi operato lo scorso 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli per un trapianto di cuore rivelatosi danneggiato.

Durante la conversazione, la premier ha espresso vicinanza alla famiglia e ha assicurato che sarà fatta chiarezza sulla vicenda. A riferirlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori del bambino. Alla madre del piccolo, Meloni avrebbe garantito che verranno accertate eventuali responsabilità.

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Patrizia ha raccontato di aver ricevuto anche una telefonata da Roberto Fico. Entrambi, ha spiegato, le hanno manifestato sostegno e l’impegno a intervenire. La donna ha però ribadito che, prima di ogni altra cosa, serve trovare una soluzione concreta per il figlio. “La mia priorità è aiutarlo”, ha detto.

La speranza resta quella di poter ottenere un nuovo cuore. Nelle prossime ore è previsto un consulto con specialisti provenienti da diverse strutture italiane. La madre ha spiegato di non voler avanzare richieste ai medici, affidandosi al loro lavoro.

Intanto, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Regione Campania Roberto Fico si sono incontrati a Roma per un confronto già programmato su temi sanitari, dedicando particolare attenzione al caso del bambino ricoverato al Monaldi.

In una nota ufficiale, Regione e Ministero hanno espresso solidarietà alla famiglia e confermato l’avvio di verifiche per ricostruire quanto accaduto. Sono stati attivati strumenti ispettivi sia a livello regionale sia nazionale, con l’obiettivo di adottare eventuali provvedimenti.

Nella stessa giornata è prevista anche la trasmissione al Ministero della relazione elaborata dagli uffici regionali su impulso della presidenza della Campania, documento che raccoglie i primi elementi sull’intervento eseguito a Napoli.